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recupContro lo spreco alimentare a Milano è nato RECUP, un progetto per recuperare il cibo danneggiato o non venduto nei mercati rionali, cibo comunque commestibile che purtroppo i commercianti sono obbligati per legge a buttare. Presto sarà anche lanciata una campagna sulla piattaforma di crowdfunding WOOP food.

“Ci sono tante persone di ogni età ed etnia, che alla fine del mercato frugano nella spazzatura per recuperare ciò che viene gettato via, ma che è ancora edibile. Spesso ci sono liti e disagi tra loro: rovistare tra i rifiuti causa umiliazioni e sofferenze”, si legge su Facebook nella pagina dedicata al progetto.

Ed è proprio così: da un lato il cibo viene sprecato, dall’altro molte persone ne avrebbero bisogno.

Il progetto si propone di raccogliere quel cibo che è ancora utilizzabile perché venga redistribuito. A raccoglierlo sono le stesse persone che poi potranno prenderlo, in modo che si stabilisca anche un contatto umano e che finisca per loro l’esclusione sociale e il disagio.

“Ciò che ha perso valore economico, può ritrovare valore sociale” e il luogo del mercato è perfetto essendo folklore, scambio, convivialità, divertimento, incontro.

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L'obiettivo ora è creare un punto RECUP almeno in ogni area di Milano e far sì che i vari punti diventino i nodi di una rete cittadina solidale. Tra gli altri obiettivi, un percorso di educazione alimentare per i cittadini e per le scuole, con formazione direttamente sui mercati (laboratori, incontri, eventi artistici e gastronomici e così via).

Chi c’è dietro al progetto? L’idea è di Rebecca Zaccarini, una 25enne che al ritorno dal suo Erasmus ha deciso di darsi da fare per mettere in piedi la sua idea. Così RECUP ha preso vita, non con qualche intoppo né senza incontrare diffidenza, ma purtroppo soprattutto da parte degli italiani.

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Anna Tita Gallo

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