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viva vino sostenibileDal Ministero dell’Ambiente una nuova etichetta per il vino sostenibile. Si chiama Viva e sarà presentata domani, 9 aprile, a Vinitaly.

L’etichetta servirà per tracciare l’impatto ambientale del ciclo produttivo che ha permesso la realizzazione della bottiglia di vini su cui è stata applicata. L’obiettivo? Rafforzare la competitività del vino sostenibile Made in Italy.

Il comparto vinicolo italiano potrà dunque servirsi di un nuovo strumento per la valutazione del proprio impatto ambientale. Viva fa parte del progetto Sustainable Wine per la sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia, che il Ministero aveva avviato già nel 2011.

Il progetto sperimentale al momento ha coinvolto 9 aziende, che potranno segnalare uno o più dei propri prodotti con la nuova etichetta. Il brand Viva rappresenterà un’indicazione di sostenibilità per il vino italiano, uno dei prodotti più richiesti dai Paesi esteri, tanto da rappresentare il simbolo dell’export per il settore agroalimentare nazionale.

Tra le aziende che potranno utilizzare l’etichetta Viva troviamo Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & C, Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca d'Almerita e Venica&Venica. Viva è già in fase di espansione, con l’adesione della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano.

"Questo progetto, che giunge ad un primo qualificante risultato” - ha dichiarato Corrado Clini, direttore generale del ministero dell'Ambiente - “è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l'ambiente attraverso uno dei primi programmi concreti di sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di conservare e tutelare la qualità e la produzione di vini italiani, e insieme preservare il territorio ed offrire opportunità di valorizzazione e di competitività dei prodotti italiani d'eccellenza sul mercato internazionale".

Per la prima volta, il Ministero dell’Ambiente ha dato il via ad una collaborazione con le aziende vitivinicole e gli enti di ricerca, allo scopo di misurare e migliorare le performance di sostenibilità della filiera vite-vino, a partire dalla sperimentazione su alcuni grandi produttori italiani.

viva etichetta vino sostenibile

Il processo produttivo dei vini è stato sottoposto ad una valutazione di impatto ambientale dal campo alla tavola. Viva si basa sull’individuazione di 4 indicatori: acqua, aria, territorio e vigneto. Per ogni punto è stato fissato un severo disciplinare, sulla base di cui le aziende hanno potuto misurare l’impronta della loro produzione in termini di sostenibilità.

Dati alla mano, le aziende hanno dunque deciso, in modo volontario, di dare il via ad un percorso di miglioramento. Tutti i dati di sostenibilità sono validati da un ente terzo certificatore e garantiti dal Ministero dell'Ambiente. Il vino italiano si presenterà dunque, sia sul territorio nazionale che all'estero, sempre più come un prodotto d'eccellenza.

Marta Albè

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