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cambiamenti climatici agricoltura previsioniI cambiamenti climatici rischiano di ridurre le rese dei raccolti alimentari in agricoltura. Le maggiori preoccupazioni riguardano gli sbalzi di temperatura, tra raffreddamento e riscaldamento, causati dai fenomeni soprannominati El Nino e La Nina. Secondo un nuovo studio, le rese di mais, riso e frumento potrebbero ridursi fino al 4%.

El Nino Southern Oscillation (ENSO) è una variazione climatica che si verifica periodicamente in Sudamerica, con precipitazioni estreme e siccità. El Nino è legato al riscaldamento, mentre il suo equivalente, La Nina, al raffreddamento.

Un gruppo di ricercatori ha studiato come questi eventi climatici possano influenzare la produzione alimentare mondiale e ha scoperto che sono in grado di incrementare la resa di soia dal 2,1 al 5,4%, ma anche di provocare un calo della produzione di mais, riso e grano del 4,3%.

Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications e rivela inoltre che la resa globale di tutte e quattro le colture durante gli anni della Nina tendono ad essere inferiori al normale anche fino al -4,5%. Le quattro colture analizzate - mais, riso, grano e soia - rappresentano il 60% delle calorie alimentari del mondo.

Andy Challinor, professore dell’Università di Leeds, ha sottolineato che il nuovo studio indica che possiamo prevedere quali saranno gli anni peggiori per il raccolto. I governi dovrebbero prendere in considerazione i risultati dello studio per pianificare le politiche alimentari e decidere, ad esempio, quando e dove piantare le colture, dato che l’effetto dei due fenomeni di riscaldamento e raffreddamento varia da un luogo all’altro.

Inoltre, secondo uno studio condotto di recente dal Centre for Australian Weather and Climate Research, l’incremento dei livelli di anidride carbonica e di altri gas serra potrebbe amplificare gli effetti di El Nino. A parere degli esperti, minimizzare gli impatti negativi dei due fenomeni sulle rese globali dei raccolti diventa sempre più importante per garantire la disponibilità di cibo e per mantenere trend di rendimento positivi.

Marta Albè

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