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giovani agricoltori acquisto terreniAiuti di Stato per l’acquisto di terreni da coltivare da parte dei giovani agricoltori. Il Ministero delle Politiche Agricole vuole favorire i giovani superando il vincolo del 10% per gli aiuti statali stabilito dall’Unione Europea. Il ministro Martina ha dunque presentato a Bruxelles una richiesta di modifica ai regolamenti UE di esenzione e orientamento per il periodo 2014-2020.

L’Italia, insieme ad altri 8 Stati UE, ha chiesto alla Commissione Europea di concedere tali aiuti non solo come parte di un investimento più ampio ma anche nell’ambito della ricomposizione fondiaria. Ciò significa che i giovani potranno aumentare le dimensioni aziendali e rendere più competitive le proprie imprese.

In Europa il 7,5% dei giovani di età inferiore ai 35 anni è occupato in agricoltura, mentre in Italia la percentuale è più bassa, pari al 5,1%. Secondo il ministro Martina è necessario facilitare l’ingresso dei giovani nel settore per favorire il ricambio generazionale. Nuova forza lavoro e accesso al credito sono i punti principali per rinnovare il settore:

“All'interno della nuova Politica Agricola Comune abbiamo degli strumenti importanti, ma servono sforzi ulteriori per agevolare l'accesso alla terra e l'acquisto di terreni. In questo senso" - ha dichiarato Martina - "è importante che la Commissione Ue tenga in maggiore considerazione la questione prevedendo per i giovani la possibilità di accedere agli aiuti di Stato per l'acquisto della terra superando l'attuale vincolo del 10% che risulta troppo restrittivo e non aiuta a risolvere il problema. Sono molto contento che altri Paesi abbiano accolto il nostro invito".

Agrinsieme ha accolto in modo positivo la richiesta del ministro Martina a Bruxelles: Favorire l’accesso dei giovani al settore primario, favorendo la concretizzazione di un contesto di redditività, sostenibilità e innovazione - ad avviso del coordinamento di Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative - è un segnale importante che il ministro ha voluto dare agli imprenditori under 40, che ci auguriamo venga fatto proprio dal Consiglio agricolo e sostenuto, a livello nazionale da Campolibero.

Secondo Confagricoltura, il ministro Martina dovrebbe tenere conto di un aspetto ulteriore. Sarebbe infatti necessario intervenire a Bruxelles anche su un altro punto delle regole per la concessione degli aiuti di Stato. Si tratta della soglia triennale dei pagamenti “de minimis”, che andrebbe elevata da 15 mila ad almeno 50 mila euro per garantire più efficacia ed efficienza a diversi interventi nazionali a favore delle imprese.

Marta Albè

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