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mais ogm cinaStop alle importazioni di mais Ogm dagli Usa verso la Cina. Il Governo cinese ha sospeso il rilascio di permesso per l’importazione di materie prime provenienti dagli Stati Uniti destinate ai mangimi animali, con particolare riferimento al mais Ogm.

A quanto pare i carichi di cereali per mangimi inviati dagli Usa alla Cina sarebbero interessati dal rischio di contaminazione da parte del MIR 162, un ceppo Ogm che la Cina non ha approvato all’interno del proprio territorio nazionale. Le indiscrezioni sono state raccolte da Bloomberg BusinessWeek.

Le spedizioni di mais dagli Stati Uniti non rispetterebbero i regolamenti previsti in Cina, che è tra i maggiori importatori di cereali destinati alla creazione di mangimi per gli allevamenti. Nel frattempo le importazioni sarebbero proseguite nonostante le irregolarità, grazie a commissari portuali “clementi”.

Pare che il Governo cinese sia determinato a porre fine a qualsiasi forma di importazione di mais dagli Stati Uniti, ma al momento da Pechino non sarebbero giunti commenti ufficiali sulla questione. Nel mese di aprile 2014 la Cina avrebbe raggiunto un vero e proprio record nelle importazioni di mais dagli Usa, che supererebbero quelle del Messico.

È chiaro il danno economico che gli Stati Uniti subirebbero con lo stop delle importazioni di mais Ogm in Cina. Circa 600 mila tonnellate di mais sarebbero ferme presso i porti cinesi e sarebbero risultate positive al MIR 162. Un’eventualità che potrebbe determinare la loro restituzione al mittente.

Non si tratta comunque di provvedimenti inaspettati. La Cina di recente ha rifiutato 1,1 milioni di tonnellate di mais Syngenta che contenevano proprio il ceppo Ogm non approvato MIR 162. In Cina il mais Syngenta è ancora in fase di valutazione e dunque non viene al momento annesso per l’importazione.

I dati sperimentali e le documentazioni presentati da Syngenta sarebbero infatti risultati incompleti e problematici. È probabile che a lungo termine gli agricoltori Usa dovranno iniziare a incrementare la produzione di mais non Ogm al fine di rispettare le norme di importazione previste dalla Cina. Un punto a favore dell’agricoltura che non ammette organismi geneticamente modificati?

Marta Albè

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