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immagineUna bella opportunità di lavoro e crescita e per i giovani. Ma anche una grande occasione per difendere l'ambiente senza lasciare le terre incolte o in mano alla speculazione. È il bando 'Terre ai Giovani' del Lazio, l'iniziativa con cui la Regione ha messo a disposizione di tanti imprenditori giovani e meno giovani 320 ettari di terreni per la prima volta dopo 45 anni.

Ieri è stato consegnato ai vincitori il secondo lotto di terre, che erano incolte o occupate da abusivi. In tanti hanno risposto al bando, presentando progetti e idee, di cui molti orientati alla produzione di qualità e alla valorizzazione del territorio con attività multifunzionali, innovative e socialmente utili.

E non finisce qui. "Abbiamo già recuperato altri 100 ettari di terreno che saranno oggetto di un altro bando che pubblicheremo nei prossimi mesi per creare opportunità, questa è la nostra sfida"- spiega l'Amministratore unico di Arsial, l'Agenzia Regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio, Antonio Rosati.

Ecco dove si trovano e per cosa verranno utilizzati i terreni consegnati oggi:

- Comune di Roma

Tenuta Quarto degli Ebrei. Oltre che per la coltivazione a ortaggi e la realizzazione di allevamenti di "bassa corte", questo lotto verrà utilizzato anche per un agriturismo, una fattoria didattica e sociale e gli "orti sociali". Le coltivazioni e gli allevamenti saranno condotti in regime biologico. È previsto anche un punto vendita aziendale.

Tenuta Mazzalupetto. Anche qui previste tante attività: dall'allevamento allo stato brado di vacche maremmane, le cui carni sono state inserite nella lista dei presìdi Slow Food, fino alla coltivazione di orticole e alla realizzazione di una fattoria didattica e di un punto vendita aziendale.

- Comune di Magliano Romano

In questo lotto verrà realizzato un allevamento bovino allo stato brado per la produzione di carne biologica di razza Aberdeen Angus che sarà commercializzata con marchio proprio presso la ristorazione specializzata locale e gruppi di acquisto.

- Comune di Montalto di Castro

Dalla coltivazione orticola in pieno campo, in regime di agricoltura biologica, fino al confezionamento, all'etichettatura del prodotto e alla realizzazione di un punto vendita aziendale. In particolare la coltivazione si concentrerà sul pomodoro, la patata e il cavolfiore. Tra le altre cose è prevista anche la realizzazione di una cella frigo e di un impianto di pulitura funzionali all'etichettatura e la confezionamento del prodotto.

- Comune di Tarquinia

In questo lotto verranno praticate coltivazioni orticole in regime biologico: un ettaro sarà dedicato all'allevamento di lumache e 500 mq alla coltivazione "sperimentale" dello zafferano. Nel progetto è previsto anche l'allestimento di un punto per la vendita diretta e di una fattoria didattica e sociale.

foto terre ai giovani reg. 1

I primi due lotti, a Nazzano e Proceno sono stati assegnati lo scorso settembre. Il lotto di Campo di Mare/Torre Flavia, invece, è ancora in fase di assegnazione.

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