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ttip agricoltura ueIl Parlamento UE dovrebbe usare tutto il proprio potere per proteggere l'agricoltura europea durante i colloqui del TTIP, il partenariato per il commercio transatlantico e gli investimento.

Sarebbe necessario garantire che l'alta qualità degli standard di produzione alimentare europea non venga sacrificata.

Lo richiedono i membri della Commissione Agricoltura in un dibattito sulle proprietà del Parlamento UE nei colloqui per il TTIP. Hanno inoltre sottolineato che il Parlamento avrà l'ultima parola sulla questione.

Gli Stati Uniti "sono un partner importante per noi, un grande mercato", secondo il presidente della Commissione Agricoltura Czesław Adam Siekierski, il quale ha aggiunto che "ci sono grandi opportunità, ma anche gravi minacce".

Il TTIP potrebbe comportare un cambiamento importante per il settore agricolo europeo secondo Paolo De Castro, che ha dimostrato un cauto ottimismo sottolineando che "i flussi commerciali sono più grandi dall'UE agli Stati Uniti che viceversa", ma ha anche aggiunto che ci sono notevoli preoccupazioni.

In ogni caso, gli interessi dell'agricoltura europea dovrebbero essere difesi e non dovrebbero essere accantonati, ad esempio, in nome della vendita di un maggior numero di beni di altro tipo, come le automobili, negli Stati Uniti.

Tra i diversi membri della Commissione che hanno preso la parola nel corso del dibattito, come comunica il Parlamento Europeo, ci si è focalizzati sia sugli aspetti positivi dell'accordo commerciale, sia sulle raccomandazioni di prudenza e sulla messa in guardia contro le ingenuità.

Alcuni deputati si sarebbero semplicemente espressi come contro il TTIP. La maggior parte degli interventi avrebbe comunque insistito sul mantenimento di elevati standard di qualità a favore dei consumatori europei e sulla necessità di proteggere la nostra agricoltura.

E se l'esito dei colloqui del TTIP non sarà soddisfacente, il Parlamento Europeo avrà diritto di veto, così potrà valutare i risultati e reagire di conseguenza, anche votando contro.

Marta Albè

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