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Il 1° agosto 2014 l'Italia, insieme agli altri Stati membri dell'Ue, ha comunicato alla Commissione europea le proprie scelte nazionali relative all'applicazione della Pac per il periodo di programmazione 2014-2020 (anche se la nuova Pac sarà effettivamente operativa a partire dal 2015).

È stata l'ultima tappa di un lungo percorso negoziale iniziato quattro anni fa, quando nel novembre del 2010 fu presentata la prima proposta di riforma della Pac voluta dall'allora commissario all'Agricoltura Dacian Ciolos.

Ora, finalmente, abbiamo la nuova Pac e, come sempre accade, il pacchetto finale presenta luci e ombre, a seconda dei punti di vista. L'obiettivo principale della nuova Pac è quello di rendere più selettivo il sostegno agli agricoltori: sia rispetto alla platea dei beneficiari, d'ora in poi ristretta ai soli "agricoltori attivi", sia rispetto alle situazioni o ai comportamenti meritevoli di sostegno, attraverso lo "spacchettamento" del vecchio pagamento unico aziendale in un menù di sette diversi possibili pagamenti, tra i quali gli Stati membri hanno scelto quali attivare e per quale ammontare.

Dunque, sottolinea Coldiretti, si tratta di una Pac più selettiva ma, proprio per questo, ancora più complessa, forse anche troppo. In risposta a tale complessità, più che in passato, abbiamo bisogno di una guida per rispondere correttamente ai vincoli e soprattutto per usare al meglio le tante opportunità della nuova normativa.

Coldiretti ha già prodotto, attraverso il Gruppo 2013, un quaderno contenente un'analisi economica approfondita sulla nuova Pac: si tratta del volume 'La nuova Pac 2014-20: le decisioni dell'UE e le scelte nazionali', a cura di Fabrizio De Filippis.

Ma insieme alle analisi approfondite, adatte agli specialisti e agli addetti ai lavori, è necessario poter disporre anche di strumenti d'informazione operativa per gli agricoltori. È per questo che l'associazione ha prediposto una guida pensata per descrivere la nuova Pac in poche pagine, in modo semplice e accessibile a tutti, ma con la dovuta completezza, in modo che ciascuno sia in grado, se non di avere già tutte le risposte, almeno di formulare in modo corretto le domande da porsi.

Per scaricare la guida clicca qui

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