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horizon 2020Si chiamano parassiti alieni. Sono quei parassiti che minacciano l'agricoltura e che provengono da altri continenti per via della globalizzazione. Si tratta sia di parassiti animali che di parassiti vegetali.

Un finanziamento UE di 7 milioni di euro dà il via, nell'ambito di Horizon 2020, a EMPHASIS, il progetto di Agrinnova per dare la caccia ai parassiti provenienti dall'estero che mettono a rischio le coltivazioni europee e in particolare italiane, dato che l'iniziativa prenderà il via da Torino.

L'attenzione degli esperti sarà concentrata su quei parassiti che giungono in Europa da altri continenti per effetto dello scambio delle merci dovuto alla globalizzazione. Il progetto sarà coordinato da Agroinnova, il Centro di Competenza per l'Innovazione in campo agro-ambientale e agro-alimentare dell'Università di Torino.

EMPHASIS, acronimo di Effective Management of Pests and Harmful Alien Species – Integrated Solutions (Soluzioni integrate per la gestione efficace di parassiti e specie aliene invasive) analizzerà un ampio spettro di minacce - insetti, patogeni e piante infestanti - che possono arrecare gravi danni al patrimonio vegetale del nostro continente.

L'obiettivo principale del progetto è di assicurare la sicurezza della catena alimentare e la protezione della biodiversità attraverso lo sviluppo di soluzioni pratiche efficaci e meccanismi di lotta integrata in grado di prevenire il diffondersi di epidemie e di proteggere il sistema agricolo e forestale europeo.

Le attività di EMPHASIS si svilupperanno lungo 4 direttrici principali: previsione, prevenzione, protezione e promozione. Nel primo caso un'analisi accurata dello scenario definirà le priorità sulle quali intervenire e pianificherà le azioni che dovranno seguire; la parte di prevenzione dovrà fornire soluzioni pratiche di monitoraggio per individuare per tempo eventuali focolai o situazioni di emergenza; nella fase dedicata alla protezione saranno sviluppate soluzioni pratiche per combattere i parassiti e patogeni tenendo conto di elementi quali il loro impatto economico e le competenze tecniche necessarie per attuarle; nella fase di promozione saranno identificati metodi di disseminazione per diffondere le conoscenze sviluppate in seno al progetto agli utilizzatori finali (tecnici, agronomi, agricoltori, etc...) attraverso programmi di training e attività di comunicazione specifiche.

Il progetto aiuterà a risolvere i problemi creati all'olivicoltura dalla Xylella in Puglia e dalla mosca olearia in Liguria?

Maria Lodovica Gullino, Direttore di Agroinnova ha dichiarato: "Agroinnova da sempre ha messo al centro delle proprie attività il mondo delle imprese. Rispondendo a quella che è la strategia di Horizon 2020, abbiamo dunque voluto inserire nel Consorzio numerose PMI, perché esse costituiscono il naturale terreno di applicazione dei risultati delle ricerche che conduciamo. Non dobbiamo pensare che progetti come questi trovino il loro campo di applicazione esclusivamente in ambito sovra-nazionale. Le soluzioni che vengono studiate ed individuate infatti possono essere di grande utilità per il tessuto imprenditoriale e agricolo delle nostre Regioni, in cui il tema dei parassiti invasivi è ben presente: basti guardare la batteriosi del Kiwi in Piemonte o i danni creati alla raccolta delle olive quest'anno in Liguria e Puglia dalla mosca olearia e dalla Xylella".

Il progetto è in linea con il quadro normativo europeo che promuove un uso sostenibile degli agrofarmaci in agricoltura e con i futuri sviluppi delineati dai regolamenti sulle misure necessarie per la protezione dai parassiti delle piante e sulla gestione delle specie aliene invasive.

Marta Albè

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