Menu

aerofarm newarkA Newark, la più popolosa tra le città del New Jersey, nascerà presto la più grande fattoria verticale al coperto del mondo: un affare da 30 milioni di dollari, che promette di rivoluzionare la gestione degli spazi agricoli.

Di fronte all'incremento, a livello mondiale, del fabbisogno di cibo, anche in agricoltura si stanno cercando e sperimentando soluzioni più sostenibili, sia per contenere il consumo di suolo (basti pensare che, secondo le Nazioni Unite, l'80% dei terreni coltivabili risulta già destinato alle coltivazioni) sia per limitare lo sfruttamento delle risorse naturali e abbattere le emissioni (di cui le coltivazioni agricole sono responsabili per il 30%).

Tra le innovazioni più interessanti introdotte negli ultimi anni ci sono le fattorie verticali indoor, che permettono di produrre quantità maggiori di cibo, in modo più pulito ed efficiente e occupando molto meno spazio.

L'impianto attualmente in costruzione a Newark, ad esempio, sarà il nuovo quartier generale della AeroFarms, azienda impegnata nel settore dell'agricoltura aeroponica: secondo le stime, con i suoi oltre 20.000 metri quadri di capienza, sarà in grado di far crescere, ogni anno, senza suolo, circa un milione di chilogrammi di erbe e verdure a foglia.

aerofarm agricoltura aeroponica 00

Il progetto nasce dalla collaborazione di AeroFarms con RBH Group, con il Goldman Sachs Urban Investment Group, con Prudential Financial Inc., con il Comune di Newark e con l'Autorità per lo Sviluppo economico del New Jersey (NJEDA). La realizzazione della fattoria verticale rientra nell'opera di riqualificazione urbana del quartiere industriale di Ironbound.

aerofarm newark 0

L'impianto sarà ospitato in un'ex fabbrica di acciaio e coltiverà erbe e verdure impiegando l'innovativa tecnologia aeroponica lanciata da AeroFarms, mettendo al bando pesticidi e fertilizzanti e utilizzando illuminazione LED e acqua riciclata, in modo da ottimizzare il consumo delle materie prime.

aerofarm led 0

La prima fase del progetto dovrebbe essere ultimata entro la fine del 2015: oltre a portare alla comunità di Newark cibo fresco, nutriente e privo di pesticidi e di altre sostanze tossiche, l'impianto creerà 78 nuovi posti di lavoro e verrà in parte alimentato ricorrendo alle energie rinnovabili, a partire dal solare.