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Xylella fastidiosa, l'eradicazione degli ulivi è sbagliata. Si tratta di una misura troppo drastica. È possibile salvare gli ulivi del Salento in modo diverso. Questo il cuore del messaggio rivolto dall'olivicoltore Mario Capanna a Nichi Vendola. Gli agricoltori salentini stanno salvando gli ulivi del Salento dal disseccamento grazie alla poltiglia bordolese.

"Caro Nichi Vendola, puoi salvare gli ulivi salentini". L'appello verrà ascoltato? Le alternative all'eradicazione degli ulivi del Salento esistono. Già lo scorso marzo Coldiretti aveva annunciato un progetto in crowdfunding per salvare gli ulivi del Salento grazie all'agricoltura biologica, con la somministrazione alle piante malate di sostanze specifiche ammesse dal protocollo del biologico per contrastare la Xylella.

Il disseccamento delle piante potrebbe essere dovuto ad altre cause, non soltanto alla Xylella fastidiosa. In questo caso le eradicazioni sarebbero inutili perché non verrebbe raggiunto il cuore del problema. Gli olivicoltori stanno lottando per difendere i loro alberi. Gli attivisti nei giorni scorsi non sono riusciti a bloccare le prime eradicazioni ad Oria, ma hanno avuto successo a Veglie, dove si è deciso per la sospensione degli abbattimenti degli ulivi.

Secondo Mario Capanna, olivicoltore e membro della Fondazione Diritti Genetici, il Codiro, cioè il complesso di disseccamento rapido degli ulivi, può essere contenuto e risolto efficacemente evitando lo sradicamento delle piante, sia di quelle malate che di quelle ancora sane vicine.

La soluzione contro il disseccamento è molto semplice ed è ben nota dall'agricoltura biologica: si tratta della poltiglia bordolese. Irrorazioni di poltiglia bordolese e calce utilizzate per trattare le piante hanno salvato gli ulivi dal disseccamento. Le piante trattate ora sono rigogliose, mentre gli ulivi su cui non si era intervenuti ora sono morti.

Rimedi già noti da decenni ai contadini, buon senso e buone pratiche funzionano al di là degli ordini giunti dall'Europa che ha richiesto eradicazioni immediate. Il piano d'emergenza di Siletti, basato proprio sulle eradicazioni, diventa una vera e propria follia.

Somministrare la poltiglia bordolese (un prodotto a base di rame utilizzato in agricoltura soprattutto come anticrittogamico) alle piante contro le malattie è una pratica comune. Tentare questo trattamento prima di passare allo sradicamento perentorio può rappresentare davvero un'ancora di salvezza per gli ulivi del Salento. Nel proprio messaggio pubblico Mario Capanna invita Nichi Vendola ad andare a visitare gli ulivi guariti. È il momento di agire in modo diverso per proteggere l'olivicoltura in Puglia.

Marta Albè

Fonte foto: extravirginshop.com

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