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Yogita Kanhaiya è in attesa di un figlio, che nascerà a breve. Ha già un bambino di due anni. Il loro padre non potrà vederli crescere. Moreshwor era un coltivatore di cotone che si è suicidato all'inizio della gravidanza a causa dei debiti.

Otto anni prima anche il suocero di Yogita, coltivatore di cotone, si era tolto la vita. I debiti erano diventati insopportabili e la coltivazione di cotone non stava portando guadagno, quindi ha scelto di morire piuttosto che continuare a vivere in quelle condizioni.

Yogita è rimasta vedova a soli 25 anni a causa del fallimento delle coltivazioni di cotone. La Cnn racconta la sua storia. Si tratta di una vicenda comune ad altre famiglie di coltivatori di cotone dell'India occidentale. Qui un coltivatore di cotone si suicida ogni 8 ore.

Vidarbha Jan Andolan (VJAS), gruppo nato in difesa degli agricoltori, riceve segnalazioni di due o tre suicidi di contadini ogni giorno. Vidarbha, località nella regione orientale dello stato di Mahrashtra, è nota come l'epicentro dei suicidi tra i coltivatori di cotone.

Nel 2013 almeno 2900 agricoltori della zona si sono tolti la vita. Più di 500 sono morti soltanto dall'inizio del 2015. Vi sono una serie di ragioni alla base della disperazione degli agricoltori di Vidarbha. All'inizio di quest'anno la pioggia fuori stagione e la grandine hanno distrutto molte coltivazioni. Segno degli effetti dei cambiamenti climatici.

I coltivatori di cotone hanno dovuto fare i conti con il rovescio della medaglia: un raccolto abbondante nel 2014 ha spinto i prezzi verso il basso mentre i costi di produzione sono aumentati, lasciando molti agricoltori privi di reddito e gravati dai debiti e dai mutui contratti per tenersi a galla.

Il 2014 è stato un anno da record per la produzione nazionale di cotone con un conseguente eccesso del prodotto sul mercato mondiale. Dopo la Cina, l'India è il secondo maggiore produttore di cotone sul mercato mondiale. Ormai la terra di Vidarbha basa la propria agricoltura essenzialmente su due coltivazioni: soia e cotone, ma negli ultimi anni la resa della soia è diminuita, dunque i coltivatori dipendono dal cotone.

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I costi di pesticidi, fertilizzanti e semi sono in aumento, ma il prezzo del cotone è in discesa. È passato da 100 a 50 dollari al quintale in un solo anno. Molti contadini sono costretti a chiedere prestiti o a rinunciare all'agricoltura. Quando la situazione diventa insopportabile, l'unica alternativa diventa il suicidio.

Si tratta di una vera e propria epidemia. Che ruolo ha la coltivaizone di cotone Ogm in queste vicende? Quanti coltivatori di cotone dovranno ancora suicidarsi prima che il Governo indiano intervenga in loro aiuto?