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g20 sprechi alimentari

A Istanbul si è appena concluso il G20 dedicato all'agricoltura. I Paesi hanno manifestato i loro impegni sulla sicurezza alimentare e la sostenibilità, con particolare riferimento al grave problema degli sprechi alimentari.

I ministri dell'Agricoltura al G20 hanno definito gli sprechi alimentari come un enorme problema economico. I Paesi dovranno dunque garantire che il cibo in eccesso venga destinato a chi soffre la fame invece che essere trasportato in discarica come rivelano le stime annuali da questo punto di vista: 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato ogni anno finisce tra i rifiuti.

L'incontro di Istanbul si è concentrato sui problemi della sicurezza alimentare e della nutrizione, con riferimento anche all'impatto del cambiamento climatico. Una riduzione della quantità di cibo sprecato migliorerebbe la sicurezza alimentare, secondo quanto dichiarato dai ministri nelle loro comunicazioni conclusive.

I ministri riuniti per il G20 hanno infatti preso atto con grande preoccupazione dell'entità significativa della perdita di cibo e rifiuti e delle conseguenze negative per la sicurezza alimentare, la nutrizione, l'uso delle risorse naturali e l'ambiente. Ogni anno il mondo spreca il 30% della produzione alimentare globale secondo i più recenti dati FAO.

Per combattere il problema i Paesi hanno bisogno di migliori stime della quantità del cibo che sprecano e di calcolare l'impatto economico dei prodotti alimentari che finiscono tra i rifiuti giorno dopo giorno causando un grave spreco economico e di risorse. Secondo le Agenzie delle Nazioni Unite una ridistribuzione del cibo in eccesso potrebbe nutrire facilmente gli 800 milioni di abitanti del mondo che soffrono la fame.

Al G20 di Istanbul era presente anche l'Italia, con il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina che ha consegnato ai ministri presenti la Carta di Milano, il documento redatto per Expo 2015 con l'intento di ridurre gli sprechi alimentari e migliorare la sostenibilità ambientale.

Il "Comunicato dei Ministri", che contiene le decisioni conclusive del G20, costituirà parte integrante della dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo che verrà presentata il 16 novembre prossimo ad Antalya.

Da parte dei ministri riuniti per il G20 viene evidenziata la necessità di maggiori sforzi per incrementare la produttività in maniera sostenibile, salvaguardando la biodiversità ed evitando di esercitare pressioni sulle risorse naturali, con particolare attenzione alle problematiche legate al consumo di acqua e alla perdita e al degrado dei suoli.

I Ministri del G20 hanno riconosciuto l'importante opportunità che può offrire Expo in questo contesto, grazie alla pluralità di eventi e dibattiti che si svolgeranno nel corso del semestre. Il Ministro Maurizio Martina ha consegnato a tutti i Ministri, oltre alla Carta di Milano, l'invito al Forum internazionale dell'Agricoltura che si terrà a Milano in Expo il 4 e 5 giugno.

Infine, ad Istanbul il Ministro Martina ha incontrato il Ministro turco Mehmet Mehdi Eker con il quale ha firmato un memorandum d'intesa sulla cooperazione in materia fitosanitaria."Sono molto soddisfatto degli esiti di questo incontro" - ha dichiarato il Ministro Martina – "che ribadisce in modo molto incisivo le priorità in materia di politiche sulla sicurezza alimentare. È un netto passo in avanti per definizione di questa problematica che coinvolge tutti, non solo gli agricoltori ma l'intera società civile".

Marta Albè

Fonte foto: ndtvimg.com

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