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incidenti agricoltura

Strage in agricoltura, si muore di più nei campi che in autostrada. Nei soli primi 15 giorni del mese di maggio 2015 l'osservatorio Asaps ha registrato 29 incidenti nei campi che hanno provocato 20 morti.

Tra le vittime, 17 agricoltori erano conducenti di macchine agricole. Si tratta purtroppo di un record in negativo che dovrebbe portare ad una maggiore attenzione al grave problema degli incidenti in agricoltura e alla questione della sicurezza nel lavoro dei campi.

Secondo gli ultimi dati disponibili, nello stesso lasso di tempo le vittime sulla rete autostradale sono risultate 8. Ecco allora che in un periodo importante per l'agricoltura come la primavera nel nostro Paese si sono verificati più del doppio dei decessi in agricoltura rispetto agli incidenti stradali.

Sempre secondo i dati registrati dall'Osservatorio Asaps, nei primi quattro mesi del 2015 sono stati registrati 111 incidenti con trattori agricoli, con 46 vittime e 70 feriti. Riemerge dunque la questione della sicurezza nell'uso dei mezzi agricoli durante il lavoro nei campi.

Nel 2014, secondo il report dell'Asaps, le vittime totali nei campi e sulle strade adiacenti per incidenti con trattori agricoli furono 181 (+4,6%) e 257 i feriti (+4%) in 390 incidenti (+4,3%).

Sempre nel 2014 secondo i dati Asaps sono stati 9 i bambini rimasti feriti negli incidenti, erano stati 6 nel 2013. Se ne erano contati solo 4 nel 2012. La localizzazione geografica ci dice che 200 sinistri, pari al 51,3% si sono verificati al nord, in aumento rispetto alla percentuale del 2013 quando furono il 44,7%, 96 al centro Italia, 24,6% e 94 al sud, 24,1%.

Ancora al primo posto l'Emilia Romagna con 51 incidenti (19 le vittime), segue la Lombardia con 46 (13 vittime), il Veneto con 41 (ma col record di 21 vittime), Piemonte 30 (19 vittime), Abruzzo 30 (15 vittime), Campania 28 (12 vittime), Lazio 23 (15 vittime), Sardegna 16 (7 vittime) Calabria 11 (6 vittime), Sicilia 10 (6 vittime).

È così che Giordano Biserni, presidente Asaps, ha ricordato che gli incidenti nei campi, nonostante i nuovi provvedimenti in materia di patenti e di sicurezza dei mezzi, ancora non danno segno di diminuzione.

Diventa dunque indispensabile una forte e mirata comunicazione dei fattori di rischio fra gli agricoltori stessi e in particolare fra quanti lavorano la terra per hobby saltuariamente.

Marta Albè

Fonte foto: esy.es

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