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josettasaffVendemmia e sostenibilità sono un binomio perfetto. La vendemmia green si traduce in buone pratiche adottate per ridurre l'impatto ambientale della produzione del vino: trattori più leggeri per non pesare troppo sulla terra alla riduzione dei prodotti chimici usati nei vigneti, packaging sostenibile e corretta gestione dei rifiuti. È questa la ricetta della Cantina Josetta Saffirio di Monforte d'Alba (CN), nel cuore delle Langhe.

L’andamento stagionale fin qui favorevole e i rilievi che si stanno facendo inducono all’ottimismo sulla qualità del prodotto di quest’anno. A favorire tale situazione anche un cambiamento del modus operandi in viticoltura: al diserbo chimico sta subentrando sempre più la lavorazione meccanica per il controllo delle infestanti e la lotta ai parassiti avviene attraverso l’utilizzo della lotta integrata che vede notevolmente diminuito l’uso dei fitofarmaci, diceva Delia Revelli, presidente di Coldiretti Piemonte, a fine agosto.

Questo scenario porta a concludere che il settore diventa sempre più sostenibile e, di conseguenza, la qualità aumenta. Nel caso della Cantina Josetta Saffirio la trasformazione green passa da soluzioni come trattori più leggeri per non pesare troppo sulla terra, riduzione dei prodotti chimici usati nei vigneti, packaging sostenibile, corretta gestione dei rifiuti speciali.

Insieme a trattori prototipo più leggeri viene eseguita una lavorazione non profonda del terreno prima della messa a dimora delle piante e, allo stesso tempo, si procede all’inerbimento totale del filare che riduce l’erosione delle acque superficiali.

Tutto questo mentre per il contrasto delle patologie delle piante si scelgono prodotti ammessi in agricoltura biologica. A garantire questo impegno c'è la supervisione della CCPB per la Certificazione Biologica, a cui si aggiunge l'adesione della cantina a Tergeo, progetto europeo sostenuto dall'Unione Italiana Vini per la qualificazione delle soluzioni tecnologiche e gestionali in materia di sostenibilità nel settore vinicolo. Pochi mesi fa, infine, la cantina ha ottenuto la certificazione di sostenibilità EcoProWine.

E poi il packaging: una bottiglia di vino con vetro più leggero (riciclato al 90%), tappo più corto e una confezione con meno cartone.

Infine, il capitolo degli scarti agricoli. Contenitori, olio esausto e batterie dei mezzi di lavoro: sono tutti rifiuti speciali che se non vengono gestiti in modo corretto, possono rappresentare un pericolo per l'ambiente. La Cantina Josetta Saffirio si è rivolta a “Cascina Pulita”, un consorzio specializzato che offre un servizio completo di raccolta, stoccaggio, smaltimento e valorizzazione degli scarti agricoli.

Anna Tita Gallo

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