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Nuovi posti di lavoro per i giovani in agricoltura. La Commissione Europea ha approvato i piani di sviluppo rurale presentati dall’Italia e ciò dà il via libera a nuove opportunità di occupazione in agricoltura fino al 2020.

Dall’Europa arriverà il supporto economico sia per l’insediamento dei giovani in agricoltura sia al sostegno delle filiere corte e alla gestione dei piani irrigui e per la difesa della biodiversità. Secondo la Coldiretti, da qui al 2020 in agricoltura i giovani potrebbero avere a disposizione 20 mila nuovi posti di lavoro.

Presto si apriranno bandi e opportunità in tutte le Regioni italiane, attraverso la pubblicazione di nuovi bandi. Gli interventi per i giovani, tra i 18 e i 40 anni, secondo la Coldiretti possono arrivare ad offrire un contributo a fondo perduto fino a 70 mila euro per iniziare una nuova attività e fino al 60% per supportare gli investimenti aziendali.

I giovani vengono considerati una risorsa per l’agricoltura, pronti a svecchiare il settore e a portare aria di rinnovamento. Potranno dare anche un sostegno alla competitività dell’agricoltura poiché le aziende agricole condotte dai giovani possiedono, una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più.

La ripartizione delle risorse nazionali – come sottolinea la Coldiretti - ha tenuto conto dei livelli di sviluppo economico regionale: circa 9 miliardi di euro saranno destinati alle 13 regioni/province autonome in obiettivo competitività (Bolzano, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trento, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto), circa 2 miliardi di euro alle 3 regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna), mentre 7,4 miliardi di euro andranno alle 5 regioni in obiettivo convergenza (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).

Un’ulteriore quota di risorse aggiuntive è prevista per l’attuazione di programmi nazionali che con circa 2,2 miliardi di euro interverranno in ambiti strategici e comuni su tutto il territorio italiano.

Marta Albè

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