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Il gruppo di disobbedienza civile We Are Seneca Lake si sta opponendo alla trasformazione di un paradiso naturale dello Stato di New York in un nuovo deposito per il gas naturale proveniente da operazioni di fracking in corso in altri Stati. Lo Stato di New York potrebbe essere raggiunto dal progetto Constitution Pipeline.

L’iniziativa vuole appoggiare tutti coloro che stanno cercando di contrastare il fracking e la costruzione di nuovi depositi e gasdotti negli Stati Uniti. Il gruppo sta supportando gli attivisti che in Pennsylvania vogliono salvare gli aceri che potrebbero essere abbattuti per dare vita al discusso gasdotto Constitution Pipeline per il trasporto di gas naturale.

I produttori di sciroppo d’acero stanno contrastando fortemente l’iniziativa. Le autorità vorrebbero procedere al più presto con il taglio degli aceri lungo il tratto di territorio della Pennsylvania interessato dalla costruzione del gasdotto che è destinato a raggiungere lo Stato di New York, il New England, il Canada e probabilmente anche i mercati esteri.

Gli attivisti hanno già tentato di ostacolare l’abbattimento degli aceri e nel distretto di Scranton sono già in corso dei processi per il loro coinvolgimento nell’opposizione ai lavori. Al momento Energy Justice Network è l’unica organizzazione del Nord della Pennsylvania che sta supportando i proprietari terrieri nella loro lotta contro l’abbattimento degli aceri, come spiega Sandra Steingraber, in prima linea tra gli attivisti.

Al momento la società Williams Partners che sarà coinvolta nella costruzione del gasdotto non ha trovato prove sufficienti per incastrare gli attivisti che stanno cercando di difendere gli alberi e la produzione di sciroppo d’acero da parte dei coltivatori locali.

Il timore delle famiglie dei proprietari terrieri è che gli aceri vengano abbattuti e che in seguito il gasdotto non sia mai costruito. Williams Partners infatti non ha ancora ottenuto l’autorizzazione alla costruzione ma starebbe già minacciando pesantemente i proprietari terrieri.

La loro speranza è che la Williams Partners attenda ad abbattere gli alberi fino al momento in cui riceverà realmente l’autorizzazione a procedere per la costruzione del gasdotto. Pare però che i proprietari dei terreni abbiano ben poco potere per difendere fino in fondo gli aceri, anche se la produzione dello sciroppo per quest’anno è già stata avviata, nonostante le preoccupazioni per i cambiamenti climatici e le fonti fossili dovrebbero dirigere gli Usa verso le rinnovabili e allontanarli dall’interesse per la creazione di nuovi gasdotti.

Marta Albè

Fonte foto: Colleen Boland

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