Menu

POLITICA AGRICOLA COMUNE

Urge promuovere un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, delle risorse naturali e degli animali. La Politica agricola comune (PAC) purtroppo non si sta muovendo in questo senso, anzi, sta rovinando l’agricoltura e l’ambiente.

Al contrario, la buona agricoltura può contribuire a fermare il drammatico declino legato all’utilizzo di sostanze nocive per gli animali e per l’ambiente nella coltivazione e ai danni che queste possono causare agli ecosistemi.

Lo ribadisce la Lipu, che vede nella cattiva gestione dell’agricoltura in Italia e in Europa una minaccia per numerose specie di uccelli che un tempo erano comuni ma che ora stanno scomparendo.

La PAC a parere della Lipu danneggia l’ambiente e la salute pubblica e nello stesso tempo non riesce a favorire le aziende agricole, anzi, sta provocando il crollo del numero delle imprese agricole attive nell’Unione Europea.

L’attuale PAC sta dunque avendo degli effetti negativi sia sull’ambiente che sull’agricoltura dal punto di vista economico perché non sta né proteggendo la natura né aiutando davvero le aziende agricole bisognose di supporto.

A sostenere queste posizioni insieme alla Lipu ci sono tutte le associazioni di BirdLife Europa che chiedono nel giorno del lancio della consultazione pubblica da parte della Commissione Europea sul futuro della PAC l’avvio di un percorso totalmente nuovo, che porti la Politica agricola comune ad essere coerente con le altre politiche, specialmente quelle sull’ambiente, e assicurare così un futuro sostenibile ad agricoltori, cittadini e natura.

La PAC attuale, così come quella attuata nei decenni scorsi, si è rivelata una politica nociva per l’ambiente, che contribuisce ad aggravare i cambiamenti climatici, a causare perdita di biodiversità, ad erodere il suolo e inquinare le acque. Tra i più efficaci indicatori della perdita di biodiversità ci sono proprio gli uccelli: quelli tipici dell’ambiente agricolo sono il gruppo più minacciato in Europa, avendo subito un declino di almeno il 50% negli ultimi 30 anni: in Italia 13 specie sulle 27 monitorate dal progetto Mito2000 sono in calo, tra cui allodola, calandrella, averla piccola, torcicollo e saltimpalo.

I tentativi precedenti di rendere “verde” la PAC stanno fallendo sia sul lato dell’ambiente che su quello della biodiversità, secondo quanto confermato da numerosi e recenti studi

Il lancio odierno della consultazione pubblica sulla riforma della rappresenta un’opportunità importante per costruire una politica che incentivi un’agricoltura al servizio dei bisogni delle persone e del pianeta intero. Il Commissario Hogan guidi questa transizione che trasformerebbe una politica vecchia e inadeguata in una più adatta ai tempi in cui viviamo e al futuro che dobbiamo costruire, per i quali il rispetto dell’ambiente, il cibo sano e la qualità della vita saranno fattori decisivi – afferma Patrizia Rossi, responsabile agricoltura Lipu-BirdLife Italia.

Ora la speranza è che per quanto riguarda la PAC ci siano dei cambiamenti in modo che in Europa si possa favorire un’agricoltura davvero rispettosa dell’ambiente, che si basi sempre più su tecniche di coltivazione naturali che possano giovare sia agli ecosistemi e agli animali che li popolano sia alle aziende agricole che hanno bisogno di prosperare e crescere in modo green.

 

Marta Albè

 

Leggi anche:

 

Network