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beesGli insetticidi più pericolosi saranno presto messi al bando dalla normativa Ue. La Commissione Ue vuole definitivamente fermare l’utilizzo di tutti quei prodotti che mettono a rischio la sopravvivenza delle api e presto si voterà. E' quanto emerge da una bozza del testo citata dal Guardian.

Già da quest’anno il bando potrebbe diventare legge, occorre che la maggioranza dei Paesi membri dell’Ue esprima un voto che, di fatto, è a sostegno della salvaguardia delle api e degli altri insetti che favoriscono l’impollinazione, preziosi per moltissime colture, che negli ultimi decenni hanno subito le modifiche dell’habitat, si sono ammalati e hanno patito le conseguenze dell’utilizzo di pesticidi.

In particolare, sotto accusa sono i neonicotinoidi, utilizzati da almeno 20 anni e collegati ad alcune patologie rintracciate proprio nelle api. Anche l’Efsa qualche anno fa aveva reso note alcune considerazioni in merito e varie realtà come Greenpeace si erano attivate per portare il problema all’attenzione dell’opinione pubblica.

Naturalmente, le preoccupazioni e i dati scientifici si sono scontrati con la resistenza dei gruppi industriali dei produttori di pesticidi, che difendono la necessità dell’utilizzo di questi prodotti per proteggere il raccolto.

L’Ue aveva imposto un bando temporaneo nel 2013, ma quest’anno si tratterebbe di uno stop molto più incisivo, completo, con la sola eccezione delle coltivazioni in serra.

Con tutta probabilità si voterà a maggio, sperando che anche i Paesi che nel 2013 avevano espresso la propria contrarietà nel frattempo abbiano cambiato idea, come nel caso del Regno Unito, che dovrebbe aver rivisto la propria posizione. Probabilmente ha influito un’altra serie di valutazioni dell’Efsa, che nel 2016 è tornata a puntare il dito contro Imidacloprid e Clothianidin (Bayer), mentre nel caso del Thiamethoxam (Syngenta) aveva ritenute insufficienti le prove a sostegno del legame tra utilizzo dei pesticidi e rischio per la salute delle api.

Anna Tita Gallo

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