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agricoltura familiareL’agricoltura familiare è il tema centrale della due giorni organizzata dalla FAO a Bruxelles in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori (OMA).

L’evento si pone all’interno dell’Anno Internazionale del Family Farming e ha visto la proposta di 7 nuovi punti per favorire l’agricoltura familiare.

Nel 2014 la FAO organizzerà un evento conclusivo in cui si darà una panoramica globale delle innovazioni legate all’agricoltura familiare. L’iniziativa Regional Dialogue On Family Farming è nata con l’obiettivo di favorire il confronto e la partecipazione di famiglie di agricoltori, piccoli produttori, organizzazioni, politici e ricercatori sul tema dello sviluppo rurale.

L’incontro nasce con lo scopo di tracciare orientamenti comuni sull’agricoltura familiare e di identificare modelli agricoli familiari positivi, ma anche di individuare le politiche di sostegno a favore di iniziative e modelli organizzativi di produttori e cooperative. Si punta inoltre alla creazione di una piattaforma che permetta il dialogo multi-stakeholder.

Durante la conferenza, Gerd Sonnleitner dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori, ambasciatore dell’Anno Internazionale del Family Farming, ha illustrato 7 punti fondamentali per l’agricoltura familiare e per assicurare lo sviluppo rurale in ogni parte del mondo:

1) Una buona governance nazionale;

2) Favorire la crescita dell’economia rurale con programmi specifici;

3) Lo sviluppo dell’economia rurale deve essere al centro dell’agenda di sviluppo internazionale;

4) Misure di supporto specifiche che favoriscano una crescita indipendente dei piccoli agricoltori;

5) La presenza di organizzazioni di produttori politicamente ed economicamente indipendenti;

6) Modernizzazione dell’economia rurale per combattere la fame nel mondo;

7) Lo sviluppo dell’economia rurale deve mantenere dimensioni locali e regionali, non necessariamente deve esserci una unica misura per tutti.

A parere di Sonnleitner, in questo momento di crisi economica, l’agricoltura familiare rappresenta un modello flessibile e adatto per affrontare le sfide in atto, come il cambiamento climatico, la volatilità dei prezzi, la posizione marginale degli agricoltori nella filiera. Se lavoreremo tutti insieme per raggiungere gli obiettivi elencati, a suo parere, potremo puntare sempre di più su questo modello e parlare di sicurezza alimentare non come una questione da affrontare, ma come un problema del passato.

Marta Albè

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