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macchine agricole milleprorogheSlitta al 1° gennaio 2015 il termine per la revisione obbligatoria delle macchine agricole immatricolate prima del 1° gennaio 2009.

Si tratta di una delle conseguenze della modifica dell’articolo 111 del Codice della Strada. L’inizio della revisione obbligatoria viene rinviato di un anno. Il decreto milleproroghe ha dato il via libera a una posticipazione per la revisione obbligatoria dei mezzi di lavoro, con particolare riferimento ai trattori.

Il Decreto Sviluppo (Legge 221) del 2012 ha reso obbligatoria anche in Italia la revisione delle macchine agricole. La precedenza spetta ai mezzi immatricolati entro l’inizio del 2009. Il rinvio era stato più volte sollecitato da Confagricoltura, per permettere agli operatori del settore di adeguarsi agli importanti cambiamenti in vista.

“Le difficoltà amministrative e tecniche come ha spiegato Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – rendevano impossibile l’avvio del processo di revisione a partire dal primo gennaio 2014 per tutte le macchine immatricolate prima del 1° gennaio 2009. È stato quindi indispensabile un differimento dei termini di attuazione, anche per valutare accuratamente l’impatto che questa novità avrà sulle imprese agricole. Più volte avevamo chiesto ai ministeri competenti l’emanazione di un provvedimento specifico, finalizzato a posticipare di almeno sei mesi l’attuazione dei nuovi obblighi. E finalmente l’abbiamo ottenuto”.

È previsto il differimento di sei mesi del termine per l’emanazione del decreto e quello di dodici mesi per l’avvio del processo di revisione. Il decreto dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione a norma dell'articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione.

“Con il medesimo decreto è disposta, a far data dal 1° gennaio 2015, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009. E sono stabiliti, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalità ed i contenuti della formazione professionale per il conseguimento dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole”.

Il tutto avverrà al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale. Dovranno essere definiti con precisione i requisiti necessari ai centri autorizzati per la revisione e la periodicità dei controlli. Si attendono inoltre ulteriori informazioni relative alla possibilità per le aziende agricole di ricevere incentivi per il rinnovamento del proprio parco macchine. Infine, oggetto di un’ulteriore proroga è l’attuazione della norma per la formazione professionale riguardante l’abilitazione alla guida delle macchine agricole. Il tutto è stato rimandato al 22 marzo 2015, secondo il decreto legge 69 del 21 giugno 2013.

Marta Albè

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