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mcdonalds pollo antibioticiMcDonald's dice addio al pollo allevato con antibiotici come ingrediente da servire nei fast food Usa. La multinazionale a stelle e strisce continua ad intervenire per cercare di rendere il proprio menù più sostenibile.

La somministrazione di antibiotici ai polli da allevamento è una pratica molto comune che avviene anche in Italia, non solo Oltreoceano. Quali sono le ricadute sui consumatori degli antibiotici nella carne?

Nel dubbio la catena di fast food più diffusa nel mondo ha deciso di modificare le proprie politiche rispetto agli antibiotici negli alimenti, anche a seguito di una campagna di trasparenza sui propri ingredienti sui propri ingredienti che nell'ultimo anno ha coinvolto sia l'azienda che i consumatori (spesso con scarsi risultati, a dire il vero...).

McDonald's ha reso noto che nei propri ristoranti offrirà soltanto carne di polli allevati senza antibiotici che possano compromettere la salute umana. Inoltre inserirà nel menù latte a basso contenuto di grassi e cioccolato senza grassi ottenuto con latte proveniente da mucche che non siano state trattate con l'ormone della crescita artificiale rbST.

Mike Andres, presidente di McDonald's, ha assicurato che tali scelte vanno incontro alle esigenze di rispetto della salute dei consumatori. Una decisione che supporta la nuova visione della multinazionale in merito agli antibiotici, con l'introduzione proprio questa settimana del documento Global vision for antimicrobical stewardship in food animals.

Secondo le dichiarazioni della multinazionale, tutto il pollo servito da McDonald's nei 14 mila ristoranti Usa arriva da fattorie statunitensi che lavorano a stretto contatto con l'azienda per migliorare le politiche sugli antibiotici nei prossimi due anni.

La svolta? McDonald's spiega che i veterinari continueranno a curare gli animali in modo appropriato somministrando antibiotici quando necessario. Ma questi polli, ammalati e quindi trattati con antibiotici, non verranno introdotti nella catena produttiva alimentare.

Il cibo da fast food negli ultimi due decenni è stato un vero e proprio simbolo della cattiva alimentazione dei cittadini statunitensi. Ora l'orientamento della clientela sta cambiando muovendosi verso un'alimentazione più salutare. McDonald's dunque cerca di cambiare rotta e di seguire la scia dei fast food "salutisti" che stanno sorgendo un po' ovunque negli Usa e non solo.

Nonostante la promessa della carne di pollo priva di antibiotici, probabilmente i consumatori che si sono da poco convertiti al bio non torneranno sui propri passi, dato che non potranno fare a meno di farsi domande sulla scarsa qualità del cibo che McDonald's ha servito fino ad ora.

Marta Albè

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