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frutta verdura imperfettaOltre il 30% del cibo prodotto ogni anno nel mondo viene sprecato. Gli sprechi alimentari non sono legati soltanto alle abitudini delle famiglie nella vita quotidiana (peraltro con cittadini sempre più attenti a non sprecare a causa della crisi) ma soprattutto a ciò che avviene lungo la catena di produzione e distribuzione.

Si parte dall'inizio della filiera, dove le aziende agricole sprecano enormi quantità di prodotti che non vengono acquistati dai fornitori della grande distribuzione perché imperfetti. Si tratta di un trend che andrebbe fermato a beneficio sia degli agricoltori che dei produttori e dei consumatori, che potrebbero acquistare frutta e verdura imperfetta dal punto di vista estetico a prezzo scontato.

Esperimenti di questo genere sono già in corso in Canada e in Francia. In Canada una delle più grandi catene di supermercati nazionali ha appena lanciato una nuova linea di prodotti brutti e imperfetti, ma buoni nei prezzi, inferiori del 30% rispetto ai corrispettivi dall'apparenza migliore.

Un esperimento analogo è avvenuto in Francia, dove la catena di supermercati Intermarchè ha lanciato la campagna "Fruits et Légumes Moches" per mettere in vendita a prezzi scontati frutta e verdura imperfetta dal punto di vista estetico ma comunque del tutto commestibile. Un'idea che ha avuto successo e che probabilmente si ripeterà.

imperfetta

1) Sensibilizzare i consumatori

Se la frutta e la verdura imperfetta arriva tra gli scaffali ma viene scartata da chi acquista, è il momento di avviare una campagna di sensibilizzazione mediatica rivolta ai consumatori. Come è avvenuto in Francia, si possono realizzare locandine da condividere sul sito web del supermercato, sui social network e da esporre direttamente in negozio.

2) Creare un corner ad hoc

Se non è ancora possibile creare punti vendita che vendano esclusivamente ortaggi e frutti imperfetti valorizzandone l'insolita bellezza, ecco l'idea di creare un corner ad hoc all'interno del negozio. Si tratta di un modo semplice per mettere in risalto la presenza di questi prodotti un po' bizzarri ma comunque perfettamente commestibili. Il tutto all'insegna della "novità".

3) Rinnovare il packaging

Per alcuni tipi di prodotti, o di "scarti", come le parti meno nobili ma comunque commestibili di alcuni ortaggi, si può pensare ad un packaging speciale. Ad esempio ad una cassetta mista rivolta alla preparazione di piatti particolari che unisca tutti gli ortaggi adatti alla preparazione di un minestrone o la frutta perfetta per una macedonia.

4) Proporre prodotti imperfetti a prezzi scontati

Perché acquistare prodotti imperfetti dal punto di vista estetico? Perché sono comunque perfettamente commestibili, buoni e sani, ma soprattutto perché costano meno. In tempi di crisi la necessità di risparmiare è molto forte. La clientela apprezzerà la possibilità di poter dare un taglio al costo della spesa ma non al gusto.

5) Enti di beneficenza

E se, nonostante gli impegni dei punti precedenti, dovessero comunque rimanere delle eccedenze, esiste la possibilità di rivolgersi ad uno dei numerosi progetti benefici che potrebbero essere interessati a ricevere in dono, o a prezzo molto scontato, prodotti imperfetti per la preparazione dei pasti per i senzatetto.

Poche e semplici mosse per una filiera virtuosa. Le vedremo presto in atto anche nei supermercati italiani?

Marta Albè

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