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mele imperfette walmart

Mettere in vendita la frutta e la verdura imperfetta per ridurre gli sprechi alimentari. Walmart ha deciso di seguire l’esempio della Francia e del Canada a partire dalle mele, uno dei frutti più acquistati dalla popolazione.

In 300 supermercati Walmart della Florida sta arrivando “I’m Perfect”, la mela imperfetta che naturalmente conserva gli stessi valori nutrizionali di tutte le altre mele senza difetti dal punto di vista estetico.

La frutta imperfetta rischia di rimanere nei campi o di finire direttamente in discarica dato che i grossisti non la acquistano perché sanno che i supermercati non sono interessati a prodotti con difetti estetici.

La abitudini dei consumatori, però, stanno cambiando, in linea con una maggiore attenzione all’ambiente e alla riduzione degli sprechi. Ecco che allora mettere in vendita la frutta e la verdura imperfetta può risultare conveniente sia per i negozianti che per gli acquirenti. Per i supermercati, in particolare, si tratta di una mossa che giova all’immagine green che vorrebbero dare di sé.

Il problema degli sprechi alimentari è diffuso in tutto il mondo e il fatto di scartare la frutta e la verdura imperfetta non fa altro che aggravarlo. Nel corso degli anni ha preso piede un sistema secondo cui frutta e verdura nutriente e commestibile è destinata a finire in discarica perché non rispecchia determinati canoni estetici.

Walmart ha stretto un accordo con i fornitori di mele di Washington per mettere in vendita mele imperfette delle varietà Granny Smith e Red Delicious nei propri supermercati. La campagna contribuirà a ridurre gli sprechi alimentali e supporterà i coltivatori di mele che altrimenti sarebbero costretti a perdere i guadagni corrispondenti alla frutta gettata via.

Infine Walmart ha proposto di sfruttare le mele imperfette per usi alternativi, ad esempio per preparare succhi di frutta e marmellate o per inviare le mele più piccole alle mense scolastiche frequentate dai bambini. Ci auguriamo che simili strategie di recupero della frutta e della verdura si diffondano sempre di più ovunque, Italia compresa.

Marta Albè

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