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mela ogm

Arctic Apple, la mela Ogm sta per arrivare nei supermercati degli Stati Uniti senza una chiara etichettatura. L’inizio delle vendite è previsto per il mese prossimo.

Si tratta della prima mela geneticamente modificata per non annerire dopo che è stata affettata, Negli Stati Uniti se ne discute da anni e ora il nuovo prodotto Ogm sarà presto disponibile nei negozi.

La mela Ogm già affettata verrà proposta per la vendita in vaschetta dalla Okanagan Specialty Fruits che si sta occupando della sua produzione. Si tratterà dunque, a quanto sembra, di fette di mela confezionate pronte per il consumo.

Il consumatore saprà che si tratta di una mela geneticamente modificata solo se controllerà la confezione utilizzando lo smartphone, dato che alle aziende è permesso di non indicare in etichetta la presenza di Ogm ma di apporre semplicemente un QR Code che i consumatori possono decidere oppure no di controllare con il cellulare.

“Stiamo per mettere in vendita il prodotto con il marchio Arctic e abbiamo avuto molta attenzione da parte della stampa, perciò presumiamo che i consumatori sappiano di cosa si tratti” – ha sottolineato il presidente e fondatore di Okanagan, Neal Carter.

Oltre che con il QR Code dunque i consumatori potranno identificare il prodotto dalla presenza del logo a forma di mela con un fiocco di neve all’interno a cui questa mela è stata associata. Secondo l’azienda dunque è impossibile che i consumatori non sappiamo che si tratti di una mela Ogm. Sarà davvero così?

Dato che non si anneriscono, gli spicchi di mela confezionati potrebbero rimanere sugli scaffali dei supermercati per molti giorni ma, con una certa perplessità, potrebbero trovarsi comunque nel reparto della frutta fresca, anche se da questo punto di vista sembra davvero difficile parlare di vera freschezza.

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L’Usda aveva approvato le modificazioni genetiche sulla mela Arctic Apple nel 2015. L’idea è di prolungare le possibilità e i tempi di vendita delle mele affettate. Nella mela in questione l’azienda ha ‘silenziato’ l’enzima PPO che porta il frutto all’ossidazione.

In questo modo si dovrebbero ridurre gli sprechi alimentari legati alle mele di circa il 40% per quando riguarda l’industria alimentare e i supermercati, ma questo prodotto sarà davvero sicuro per chi lo mangerà?

Secondo Food & Water Watch i rischi per la salute della mela Ogm non sono ancora stati esaminati in modo approfondito, eppure il prodotto tra poco arriverà nei negozi e sarà normalmente a disposizione dei consumatori. Solo in futuro capiremo se in caso di problemi di salute dei consumatori l’azienda produttrice della mela Ogm si prenderà le proprie responsabilità.

Marta Albè

 

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