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plastic-bagsPer ridurre la plastica e l'uso dei sacchetti usa e getta, da oggi anche in Irlanda del Nord si pagherà 5 centesimi di sterline per ogni sacchetto di plastica che si intenderà usare per i propri acquisti.

E se l'Italia da questo punto di vista fa scuola avendo bandito già da tempo le buste di plastica ed è la Grande Distribuzione stessa a favorire l'utilizzo delle sporte riutilizzabili, l'esecutivo dell'Irlanda del Nord, ha introdotto per la prima volta il cosiddetto Carrier Bag Levy, una mossa studiata per ridurre in modo significativo i 250 milioni di sacchi da asporto distribuiti nel paese ogni anno. L'Irlanda del Nord, quindi, segue le orme del Galles, il quale ha introdotto una tassa simile nel 2011 e, successivamente, ha drasticamente tagliato la produzione di sacchetti, eliminando in alcuni casi l'uso stesso a pochi mesi dal lancio dell'imposta.

Prima dell'introduzione della tassa, si è stimato che i negozi utilizzassero almeno 1,3 miliardi di sacchetti di plastica ogni anno. Entro tre mesi, si sostiene che questa cifra possa diminuire del 90 per cento. Questo perché, quando la gente va nei negozi e nei supermercati, ora preferisce nettamente adoperare i propri sacchetti riutilizzabili piuttosto che pagare l'equivalente di 20 centesimi di euro. Tuttavia, alcuni negozi forniscono gratuitamente i sacchetti di carta riciclabili proprio per andare incontro alle esigenze del cliente. E mentre il denaro raccolto con la tassa verrà adoperato per iniziative a tutela dell'ambiente (finora si calcola circa 180 milioni di sterline), la maggior parte delle persone preferisce non pagare affatto.

Secondo la Commissione Europea, i sacchetti di plastica rappresentano la maggior fonte di inquinamento, soprattutto per l'ambiente marino. Basti pensare che, secondo uno studio, l'ammontare dei rifiuti di plastica raccolti dai pescherecci al largo delle coste italiane della Toscana, nel solo 2011, ammontavano a oltre il 70 per cento di cui la maggior parte costituita dai sacchetti di plastica.

Il ministro dell'Ambiente dell'Irlanda del Nord, Alex Attwood, riferisce alla BBC che "la stragrande maggioranza delle persone" sarebbe felice dell'introduzione della nuova tassa e si rende conto che i sacchetti di plastica usa e getta costituiscono una vera e propria "minaccia per il nostro ambiente".
Aodhan Connolly, del British Retail Consortium, fa sapere che "la nostra più grande preoccupazione è che forse ci sarà un po' di confusione o anche qualche conflitto presso le casse" delle grandi distribuzioni. "Anche se c'è stata molta comunicazione sull'argomento, sembra che ci siano ancora alcuni consumatori non del tutto pronti per l'iniziativa". E aggiunge che si deve ancora lavorare ad un effettivo "cambiamento culturale e, affinché questo accada, ci vorrà un bel po' di tempo. Tutto quello che si sta chiedendo è un po' di pazienza".

Così, dopo il Galles, come accennato la prima nazione del Regno Unito a introdurre la tassa sul sacchetto di plastica nel 2011, l'Irlanda del Nord si appresta a sensibilizzare la popolazione ad un maggior rispetto ambientale. La Scozia, d'altra parte, sta attualmente esaminando una tale mossa. Mentre non vi sarebbe ancora alcuna tassa sui sacchetti di plastica in Inghilterra.

Federica Vitale

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