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allevamenti carneLa produzione di carne detiene il primato per quanto riguarda l’impatto ambientale mondiale dell’industria alimentare. Ma ora proprio il settore agro-alimentare ha pubblicato delle nuove linee guida pensate per ridurne gli effetti negativi sul pianeta. Dietro l’iniziativa, si nascondono i soliti nomi noti.

Le linee guida sono infatti state presentate da Sustainable Agriculture Initiative, una realtà che unisce oltre 50 multinazionali e grandi aziende del settore agro-alimentare, tra le quali spiccano McDonald's, Nestlé e Unilever. Le linee guida, che riguardano la produzione di carne bovina, dovrebbero essere d’aiuto agli allevatori e ai produttori per ridurre l’impatto ambientale della propria attività.

Il documento riguarda sostenibilità ambientale, economica e sociale. Ad esempio, ai produttori di carne bovina e agli allevatori viene richiesto di ridurre il consumo di acqua, l’erosione di suolo, l’impiego di energia elettrica e le emissioni di gas serra.

Secondo Keith Kenny, di McDonald’s Europe, le linee guida aiuteranno ad accelerare la messa in atto di buone pratiche all’interno di tutta l’industria della carne. Dopo anni di incertezze, il documento dovrebbe portare ad una vera e propria definizione di ciò che dovrebbe essere la “carne sostenibile”.

Carne sostenibile? Ci troviamo di fronte ad una vera e propria contraddizione in termini. È ormai noto che la produzione di carne nel mondo genera emissioni inquinanti superiori persino rispetto al traffico automobilistico. Inoltre, ancora una volta si cerca di presentare la carne in modo sostenibile senza soffermarsi sul problema di fondo.

Non basterà ridurre il consumo di acqua o di energia da parte degli allevatori, dei produttori e dei distributori, per contenere gli sprechi legati alla produzione di carne. Il cuore del problema consiste infatti nell’impiego di suolo per la produzione di legumi e cereali che verranno destinati al consumo animale.

Gli stessi terreni potrebbero essere impiegati per la coltivazione di alimenti da destinare direttamente alla popolazione. Dunque, è difficile credere che le nuove linee guida porteranno le multinazionali del settore a migliorare la propria posizione rispetto alla produzione di carne di fronte ai consumatori più informati, che sono perfettamente a conoscenza del forte impatto ambientale e sociale della stessa - con particolare riferimento alle condizioni dei lavoratori e alla piaga della fame nel mondo, dovuta ad una pessima distribuzione delle risorse alimentari, dove la carne rappresenta ancora un sinonimo di ricchezza, disponibile solo per pochi.

Consulta qui le linee guida Principles For Sustainable Beef Farming 2013.

Marta Albè

GreenBiz.it

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