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Vivere o lavorare in edifici sostenibili e ad alta efficienza energetica migliora la salute, il benessere e la produttività: lo sostengono gli esperti intervenuti al seminario via web How healthy is your building, home or office? organizzato dal magazine inglese BusinessGreen.

L'incontro si è tenuto lo scorso 12 maggio, alla presenza di specialisti del settore edilizio e in collaborazione con Rockwool, azienda operativa nel campo dell'isolamento termico e della coibentazione sostenibile degli edifici.

La definizione di normative sempre più stringenti e il desiderio di risparmiare energia, conseguendo, al tempo stesso, un notevole risparmio sui costi della bolletta, hanno determinato di recente un boom nella richiesta di soluzioni per rendere gli edifici più efficienti. Un incremento che riguarda sia gli spazi lavorativi che l'edilizia residenziale.

Ma la diminuzione dei costi per l'approvvigionamento energetico non è l'unico beneficio derivato dalla ricerca di soluzioni edilizie più sostenibili: doppi vetri, isolamento termico, illuminazione naturale, impiego di materiali di costruzione derivati dal riciclo, sistemi di aerazione e caldaie di ultima generazione permettono infatti di conseguire anche benefici meno immediati e quantificabili, ma che non possono essere trascurati.

Anche perché bisogna ricordare che, nel modello sociale che contraddistingue l'Occidente, le persone tendono a trascorrere in ambienti chiusi, soprattutto a casa o nel luogo di lavoro, il 90% del proprio tempo.

Nel corso del seminario sono state citate numerose ricerche condotte in Regno Unito che dimostrano come lavorare in un ambiente più salutare, organizzato per sfruttare al meglio l'illuminazione naturale, ben aerato e reso più accogliente dalla presenza di qualche pianta, renda i dipendenti più produttivi, faccia diminuire i giorni di congedo per malattia e aumenti il benessere generale dell'ufficio.

Altre ricerche evidenziano inoltre come un migliore isolamento termico delle case potrebbe ridurre sensibilmente malattie e indisposizioni nel corso dei mesi invernali, determinando anche una diminuzione significativa della spesa sanitaria.

Ogni inverno, infatti, nel Regno Unito si contano dalle 25 mila alle 30 mila morti in eccesso rispetto a livelli considerati "fisiologici", mentre le ondate di calore portano via, ogni estate, un migliaio di persone.

Considerando che i cambiamenti climatici renderanno gli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, gli esperti esortano progettisti e costruttori a costruire abitazioni ben coibentate e resilienti, in grado di proteggere chi le abita sia dal freddo che dal caldo estremo.

A questo scopo, è possibile sfruttare una serie di tecnologie già esistenti, in grado di offrire soluzioni ad alta efficienza sia per l'isolamento termico che per garantire la qualità dell'aria degli spazi interni, scongiurando, nello stesso tempo, il loro surriscaldamento.

L'edilizia sostenibile nei luoghi di lavoro ha quindi l'effetto di potenziare le performance e incrementare il benessere complessivo dei dipendenti, permettendo alle aziende sia risparmiare che di reclutare e trattenere i talenti migliori, mentre la maggiore sostenibilità delle strutture residenziali ha il merito di migliorare notevolmente la salute complessiva delle persone.

Il tutto centrando tre obiettivi fondamentali: 1. diffondere nella società la cultura delle sostenibilità, 2. promuovere abitudini e stili di vita più salutari e 3. diminuire sensibilmente il consumo delle risorse e l'impatto degli edifici sull'ambiente circostante.

Lisa Vagnozzi

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