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ristrutturareL’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento della guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”. Ne approfittiamo per un breve riepilogo seguendo proprio questo documento.

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef. È pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio.

Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte ed è stato fatto anche (legge n. 208 del 28 dicembre 2015). La detrazione del 50% è stata prorogata al 31 dicembre 2016 tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Poi dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La stessa legge di stabilità ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016 e il tetto massimo di spesa è 96.000 euro.

La detrazione spetta per una serie di lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali, tra cui quelli di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Ammessi anche interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Rientrano nella detrazione poi interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune, lavori per eliminare le barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione), lavori destinati alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi.

Altri interventi ammessi sono quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, come l’apposizione di grate sulle finestre o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, l’adozione di vetri antisfondamento o casseforti a muro. Detrazione applicabile anche a lavori di cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico, per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Infine, gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, e gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Scarica qui la guida aggiornata in versione completa
Anna Tita Gallo

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