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paredesospedali 600x400Anche gli ospedali possono contribuire a rendere le città più sostenibili. In Italia lo fanno già alcune strutture, attente agli acquisti verdi e ai prodotti a minor impatto ambientale. Compensano inoltre le proprie emissioni: 2 ospedali in Emilia Romagna con Paredes Italia e Rete Clima neutralizzeranno infatti le emissioni della carta asciugamani che utilizzano grazie alla realizzazione di un carbon sink (bosco urbano) a Cantù (CO).

In Italia sono già circa il 30-40% degli ospedali e delle Asl ad aver avviato progetti sull'efficientamento energetico utilizzando fondi Ue, progetti regionali o risorse proveniente dal ministero della Salute.

Ma una grande attenzione è rivolta anche alla scelta dei beni e dei servizi tenendo conto del loro impatto ambientale e sociale nel corso dell’intero ciclo di vita: gli acquisti sostenibili sono peraltro inseriti nella strategia di lungo termine dell’Unione europea e nel documento “Strategia Europa 2020”, dove si parla di “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Ebbene, ad esempio, gli ospedali italiani scelgono prodotti monouso certificati Ecolabel, che garantiscono un minor impatto ambientale. Nel caso dei 2 ospedali emiliani, si scelgono poi prodotti ad emissioni zero. Si tratta di un progetto che prevede la compensazione delle emissioni di CO2 della carta asciugamani usata negli ospedali italiani attraverso la forestazione urbana nazionale. La carta asciugamani prodotta da Paredes Italia è certificata Ecolabel e le emissioni saranno neutralizzate grazie alla collaborazione con Rete Clima.

Così, partendo dalla valutazione di LCA (Life Cycle Assessment) finalizzata anche a determinare l’impronta di carbonio dei propri prodotti, Paredes ha avviato recentemente l'azzeramento delle emissioni di gas serra generate lungo il ciclo di vita di un primo lotto di 4.000 scatole di carta asciugamani, dalla loro produzione fino al loro smaltimento a fine vita, mediante il sostegno alla nuova forestazione di un bosco urbano in Italia.

Il carbon sink si trova a Cantù (CO) ed è realizzato da Rete Clima nell’ambito del proprio percorso “emissioni CO2 zero” per la compensazione forestale delle emissioni di CO2eq di prodotti, processi ed Organizzazioni. Il bosco urbano è gestito e manutenuto da Rete Clima per tramite di una Cooperativa Sociale di tipo B, nell’ambito di un preciso accordo scritto con l’Ente Pubblico locale, fino a maturità, realizzando così sul territorio locale un progetto di sostenibilità attento agli aspetti ambientali e sociali.

Per quanto riguarda l'assorbimento di carbonio operato dagli alberi piantati a Cantù, questo viene quantificato mediante metodologie scientifiche dell'Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) collegate all'attuazione del Protocollo di Kyoto.

Anna Tita Gallo

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