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european parliament 00Le necessità di definire al più presto caratteristiche e obiettivi del Fondo europeo di investimenti strategici (EFSI), lo strumento finanziario da 315 miliardi di euro previsto dal cosiddetto Piano Juncker, ha spinto gli europarlamentari di fede ambientalista a presentare una propria proposta, chiedendo di concentrare gli investimenti su progetti a basse emissioni di carbonio e di privilegiare le tecnologie green.

L'obiettivo che ha portato la Commissione Europea a lanciare il Piano Juncker è di mobilitare risorse finanziarie pubbliche e private per rilanciare l'economia europea e creare nuovi posti di lavoro. E, affinché il Fondo possa essere operativo a partire dalla seconda metà del 2015, è necessario che il testo che riguarda la gestione e la destinazione dei finanziamenti venga approvato entro l'inizio del prossimo mese di giugno.

In quest'ottica, gli europarlamentari più sensibili alle tematiche ambientali hanno presentato una propria proposta all'ENVI (il Comitato del Parlamento Europeo che si occupa di ambiente, salute e sicurezza alimentare), chiedendo che, nello scegliere la destinazione dei finanziamenti, si considerino prioritarie misure quali l'implementazione delle smart grid, lo sviluppo di tecnologie collegate alle rinnovabili, la promozione dei trasporti sostenibili e della mobilità elettrica e un più ampio utilizzo di combustibili alternativi.

La proposta degli ambientalisti, che mira a porre le fondamenta per una trasformazione in senso circolare dell'economia europea, minimizzando gli sprechi e migliorando la gestione dei rifiuti e delle risorse naturali, a partire dall'acqua, è stata approvata martedì scorso dall'ENVI con 48 voti favorevoli, 11 contrari e 6 astensioni.

"La proposta per l'EFSI votata oggi dall'ENVI ci offre la possibilità di attuare le riforme strutturali necessarie per aiutare la nostra economia a trasformarsi in senso più sostenibile, in linea con la strategia Europa 2020 e con gli obiettivi 2030 per clima ed energia."- ha commentato Miriam Dalli, europarlamentare e relatrice della proposta – "Con questo, l'Europa ha l'opportunità di sostenere con forza innovazione, ricerca e sviluppo sia in campo ambientale che per quanto riguarda la salute pubblica, stanziando fondi specifici per sviluppare le tecnologie necessarie."

Lisa Vagnozzi

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