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Mipaaf, Bei e Ismea insieme per la prima linea di credito dedicata alle PMI agricole. L'annuncio è arrivato ieri da Expo, durante la conferenza stampa 'Diamo credito all'agricoltura italiana', alla presenza del Ministro Maurizio Martina, del vice presidente della Banca Europea degli Investimenti Dario Scannapieco, del Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e del Presidente di Ismea Ezio Castiglione.

Durante l'iniziativa la Banca Europea degli Investimenti ha presentato la linea di credito dedicata alle imprese agroalimentari per un totale di 400 milioni di euro, che potranno attivare 800 milioni di investimenti grazie alle risorse provenienti dagli istituti di credito italiani.

La Banca Europea degli Investimenti, poi in collaborazione con il Mipaaf e attraverso ISMEA, avvierà a breve un ulteriore progetto dedicato ai giovani agricoltori di età compresa tra i 18 e i 40 anni, nel quale si prevede il finanziamento di piani di sviluppo di società agricole, start-up, microimprese e coltivatori diretti.

La Bei e Intesa Sanpaolo hanno siglato l'accordo per rendere operativa la prima parte del programma collegata al piano di credito da 400 milioni di euro. Di questi, infatti, 150 milioni saranno gestiti da Intesa Sanpaolo che potrà così finanziarie nei prossimi 18 mesi progetti nel settore fino a 300 milioni di euro.

"Presentare un progetto di questo tipo in Expo rende ancora più evidente il lavoro che si sta facendo a Milano per il sistema agroalimentare italiano e le ricadute concrete di questi sei mesi espositivi. È giusto dare credito e sostegno a questo settore che ha dimostrato non solo di tenere durante la crisi, ma di poter essere uno dei motori della ripresa", - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.

L'intervento della Bei dimostra come l'agricoltura italiana sia un settore strategico nel quale si può e si deve investire. Si tratta di un'azione importante soprattutto se si considera che nel 2014 sono stati erogati 2 miliardi di euro di finanziamenti bancari all'agricoltura in Italia.

"Dobbiamo continuare a lavorare sulla leva generazionale e per questo puntiamo a dare strumenti veri agli under 40 che decidono di investire le loro energie e competenze nel settore primario. Il 2015 può rappresentare un anno di svolta e anche questo nuovo strumento aiuterà a consolidare la crescita e il sostegno a progetti che guardano al mondo. Nei primi 3 mesi abbiamo esportato oltre 8,7 miliardi di euro di agroalimentare italiano. L'obiettivo di 50 miliardi di euro entro il 2020 è alla nostra portata", ha concluso il ministro.

"I giovani agricoltori - ha sottolinea il Presidente Ismea Ezio Castiglione – rappresentano il target su cui puntare per dare un nuovo impulso all'agricoltura italiana e spingere il pedale dell'internazionalizzazione. I dati ci dicono che le aziende condotte dalle nuove generazioni presentano un livello maggiore di produttività, sono più innovative, più orientate alla multifunzionalità, all'internazionalizzazione e a fare rete. Tuttavia la loro incidenza sul totale delle aziende del settore primario non arriva neanche al 10%, rendendo ancora una volta cruciale la questione del ricambio generazionale nelle campagne".

 

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