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amianto tetto 450x300Oltre 41 mln di euro: è la cifra che sarà stanziata per la rimozione dell’amianto nelle scuole statali elementari e medie, prevista dal piano del Comune di Milano frutto di un’analisi su oltre 350 istituti che ha evidenziato risultati allarmanti.

LO STANZIAMENTO – Le rilevazioni sono state effettuate da una società specializzata e hanno riguardato istituti in cui non era mai stato compiuto alcun controllo. La cifra di 41 mln è stata ricavata tenendo conto dell’indice di pericolosità riscontrata caso per caso.

GLI ISTITUTI A RISCHIO - Per 16 istituti, in cui è stata accertata la necessità di interventi urgenti, sono già in atto le opere di bonifica, si legge in un comunicato istituzionale. Per altri 18, dove esiste una situazione di minore urgenza, l’Amministrazione – dopo ad una delibera di Giunta - ha presentato in Regione Lombardia i progetti esecutivi per ottenere i finanziamenti previsti dal "Decreto del Fare". Infine circa 70 scuole sono interessate da una presenza marginale di amianto e saranno prese in esame nella programmazione del 2014. A fine mese in un incontro con l’Asl sarà concordata la programmazione di tutti gli interventi.

GLI INTERVENTI - Per il primo gruppo di 16 scuole i lavori saranno ultimati entro dicembre 2013. Saranno interventi di rimozione dell’amianto nella coibentazione e nelle canne fumarie. Insieme all’ Asl saranno definiti i tempi d’intervento per porzioni di pavimenti vinilici in 3 scuole. Il secondo gruppo necessita di un finanziamento regionale di 7 mln e riguarda interventi sugli impianti di scarico, il pluviale e alcune porzioni di pavimenti. Infine, nelle restanti 3 classificazioni rientrano istituti con presenze di amianto di minore pericolosità, che saranno affrontate nel 2014.

OLTRE L’AMIANTO – Il Comune di Milano ha intenzione di avviare un programma di manutenzione e ricostruzione delle scuole, che scaturisce dal Decreto per il Diritto all'Istruzione del Governo e dovrà essere concordato con la Regione. L’obiettivo è quello di ottenere un prestito trentennale a tasso agevolato dalla Cassa Depositi e Prestiti, Banca Europea per gli Investimenti e la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa che possa finanziare gli investimenti.

Anna Tita Gallo

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