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agsmRedditività, fonti rinnovabili e sviluppo commerciale. Sono queste le parole chiave del 2014 di Agsm Verona Spa, la multiutility con base a Verona e operante in oltre 4.300 comuni in tutta Italia, che ha presentato oggi a Verona i dati previsionali dell'esercizio 2014.

Dopo i risultati record dell'anno precedente, la holding si appresta a chiudere il passato esercizio con un fatturato maggiore di 850mln di euro, su cui ha pesato la riduzione dei consumi elettrici (-3%) e gas (-13%). Una contrazione che non ha impedito la crescita della redditività con un incremento del 7% del margine operativo lordo che supera i 96mln di euro.

"Il miglioramento della redditività – ha commentato il direttore generale di Agsm, Giampietro Cigolini – conferma la solidità della gestione caratteristica del gruppo societario, con una performance che lo colloca al 5° posto per il valore della produzione nella graduatoria dei primi 30 gruppi societari sul territorio veronese, al 6° posto tra le multiutility italiane e al primo posto tra quelle a socio unico in Italia. Tra i risultati attesi per quest'anno – ha concluso Cigolini - la creazione della holding comunale e il completamento dell'integrazione con Amia".

Gli investimenti in programma quest'anno riguardano la produzione elettrica (31mln di euro di cui 8mln per Ca' del Bue), reti elettriche e gas (14mln), settore ambientale (5mln), Lighting (3,8mln), teleriscaldamento (1mln), telecomunicazioni (1,6mln), e asfaltature (1,5mln).

Continua a premiare l'impegno della holding nella produzione di energia da fonti rinnovabili, che lo scorso anno ha rappresentato il 23% in più rispetto ai volumi dell'annualità precedente.

"A fronte di una rilevante contrazione dei consumi – ha dichiarato il presidente del Gruppo, Paolo Paternoster – Agsm ha continuato ad investire sulle rinnovabili, ovviando alla sofferenza nella produzione tradizionale termoelettrica. Solo negli impianti idroelettrici sono stati investiti 5,6 mln di euro nel corso del 2014, e gli obiettivi per il 2015 prevedono ulteriori stanziamenti per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili".

La potenza installata tra energia rinnovabile (126 MW) e cogenerazione (59 MW) rappresenta infatti una buona fetta del complessivo con le tecnologie tradizionali a 380 MW (il 45% proveniente dal CTE del Mincio), mentre la produzione elettrica prevista per quest'anno prevede un impiego di 245 GWh di energia green su un totale di 676 GWh.

Buoni anche i risultati della politica commerciale che nel 2014 ha portato ad un aumento del 6% dei clienti, da sommare all'incremento positivo del 2013. Il settore commerciale della holding (AGSM Energia e 2V Energy), che ha raddoppiato la penetrazione geografica grazie all'e-commerce e alle offerte di libero mercato, gestisce 2 milioni di fatture a oltre 350mila contratti, 290mila contatti e oltre 50mila operazioni contrattuali ogni anno. Tra le iniziative portate a termine lo scorso anno, la missione 'Zero ghisa', con 106 km di condotte sostituite, oltre all'avvio del progetto innovativo Agsm Rivoli bond.

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