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Il polverone alzatosi dopo il servizio di Report sulle oche spiumate vive, evidentemente, ha soltanto sfiorato Moncler, che conquista altri ottimi risultati.

RIALZO IN BORSA - Piazza Affari parte oggi in lieve rialzo, così come Moncler, che fa registrare un rialzo dell'8%. Ieri la società ha sorpreso con i risultati del primo trimestre, oggi incassa da vari broker l'aumento del target price.

I RISULTATI – Il CdA ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2015. Nei primi tre mesi del 2015 Moncler ha realizzato ricavi pari a euro 201,0 milioni, in aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2014. Le performance sono positive in tutti i mercati in cui opera, in particolare nelle Americhe la crescita è stata del 61% a tassi di cambio costanti e del 85% a tassi di cambio correnti.

Gli ottimi risultati in Stati Uniti e Canada sono stati trainati sia dal canale retail che dal canale wholesale. In Asia e Resto del Mondo Moncler cresce in tutti i mercati in cui opera (+48% a tassi di cambio costanti, +66% a tassi di cambio correnti), grazie soprattutto alle ottime performance del canale retail che ha beneficiato sia delle nuove aperture sia di una solida crescita organica. Significativi i risultati di Hong Kong, Cina e Giappone.

Da gennaio 2015 sono iniziate le attività della Moncler Shinsegae, società di diritto Coreano detenuta per il 51% da Moncler e per il restante 49% da Shinsegae International. Ad esclusione della Corea, la crescita del fatturato del gruppo in Asia è stata del 43% a tassi di cambio costanti e del 60% a tassi di cambio correnti.

Il fatturato in EMEA ha registrato un aumento a cambi costanti del 19% e del 21% a tassi di cambio correnti. Spiccano le buone performance di Francia, Regno Unito e Germania. Nello stesso periodo in Italia i ricavi Moncler sono cresciuti del 7% rispetto al primo trimestre 2014. Al 31 marzo 2015, la rete di negozi monomarca Moncler conta 151 punti vendita diretti (DOS), in aumento di 17 unità rispetto al 31 dicembre 2014, e 30 punti vendita wholesale (shop-in-shop), in diminuzione di 8 unità rispetto al 31 dicembre 2014.

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In Corea sono stati appunto convertiti in DOS i 12 negozi monomarca. Il margine lordo consolidato è stato pari a Euro 148,3 milioni con un'incidenza sui ricavi del 73,8% rispetto al 72,3% dello stesso periodo del 2014. Il miglioramento del margine lordo è riconducibile prevalentemente allo sviluppo del canale retail. Le spese di vendita sono state pari a Euro 57,3 milioni, con un'incidenza sui ricavi pari al 28,5%, rispetto al 26,5% del primo trimestre del 2014, variazione riconducibile all'espansione del canale retail.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a Euro 18,8 milioni, con un'incidenza sui ricavi del 9,3%, in diminuzione rispetto al 11,3% del primo trimestre del 2014. Le spese di pubblicita' sono state pari a Euro 14,9 milioni, con un'incidenza sui ricavi del 7,4% rispetto al 7,2% del primo trimestre del 2014.

L'EBITDA Adjusted è salito a Euro 65,7 milioni, rispetto a Euro 45,0 milioni nei primi tre mesi del 2014, con un'incidenza percentuale sui ricavi pari al 32,7%, rispetto al 31,0% registrato nello stesso periodo del 2014. L'EBIT Adjusted è stato pari a Euro 57,3 milioni, rispetto ad Euro 39,7 milioni nei primi tre mesi del 2014, con un'incidenza percentuale sui ricavi pari al 28,5% (27,3% nel primo trimestre del 2014).

Includendo i costi non ricorrenti, l'EBIT è stato pari a Euro 55,9 milioni con un incidenza del 27,8% rispetto al 26,9% del primo trimestre del 2014. Nei primi tre mesi del 2015, l'Utile Netto È stato pari a Euro 39,6 milioni, con un'incidenza sui ricavi del 19,7%, rispetto a Euro 23,5 milioni nello stesso periodo del 2014 (+69%).

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Al 31 marzo 2015, l'indebitamento finanziario netto è stato pari a Euro 84,3 milioni rispetto a Euro 111,2 milioni a fine 2014 e ad Euro 163,9 milioni al 31 marzo 2014. Il capitale circolante netto è stato pari a Euro 92,6 milioni, rispetto a Euro 97,1 milioni a fine 2014 ed a 47,0 milioni al 31 marzo 2014, con un'incidenza sul fatturato degli ultimi dodici mesi pari al 12% che a tassi di cambio costanti scende al 11%, variazione riconducibile all'espansione del canale retail. Nei primi tre mesi del 2015 sono stati effettuati Investimenti netti per Euro 11,3 milioni, rispetto a Euro 8,8 milioni nel primo trimestre 2014.

Anna Tita Gallo

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