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eneloperaioEnel ha presentato a Londra l’aggiornamento del piano strategico 2016-2019. Le rinnovabili sono ancora fulcro dello sviluppo della società e sarà riorganizzata la presenza in America Latina.

Emerge una politica di dividendi nuova: payout a 65% riferito ai profitti 2017, al 70% per il 2018 e 2019. Cedola: minimo di 0,21 euro per il 2017, in salita rispetto allo 0,18 del 2016. Come riferisce il Corriere.it, si fa largo l’ipotesi del riacquisto delle proprie azioni per 2 mld di euro massimi. Sarà però l’assemblea in primavera a valutare questa opzione, che prenderebbe campo solo se non saranno riacquistate le partecipazioni di minoranza in America Latina.

Saranno cedute attività per 3 mld nei prossimi 3 anni e reinvestiti profitti per 4,5 mld, sia in America Latina che altrove con oggetto piccole aziende nelle reti (2 mld), mentre 500 mln saranno nuovi investimenti.

L’ad Francesco Starace, molto soddisfatto, annuncia poi l’intenzione di puntare sulla digitalizzazione e sull’attenzione al cliente. Il primo capitolo vedrà investimenti per 4,7 mld ma aumenteranno i margini lordi di 1,6 mld entro la fine del piano, secondo le stime. Si parla di contatori intelligenti e connettività in generale. Al cliente invece saranno offerti maggiori servizi e questo porterà ad un ricavo di 3 mld al 2019.

Sul fronte delle rinnovabili la capacità aggiuntiva sarà di 6,7 gigawatt nei prossimi 3 anni.

Anna Tita Gallo

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