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terna 3200 prE’ stato presentato il Piano Strategico del Gruppo Terna per il periodo 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Catia Bastioli. Raggiunti gli obiettivi previsti per il 2016, oltre agli investimenti sulla rete elettrica nazionale, Terna punta alla digitalizzazione e ad uno sviluppo massiccio che vede le rinnovabili in primo piano a favore di una transizione energetica rapida. Nei prossimi anni il focus sarà sull’ulteriore rafforzamento delle linee in Italia e sullo sviluppo delle interconnessioni con l’estero.

PIANO STRATEGICO 2017-2021 | INVESTIMENTI SULLA RETE NAZIONALE

Considerato uno scenario di riferimento in Italia e in Europa, che vede la crescita continua delle fonti di produzione rinnovabili non programmabili e la contemporanea progressiva dismissione degli impianti di generazione tradizionali, Terna si pone al centro della transizione energetica e conferma l'impegno ad una maggiore integrazione del sistema elettrico grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, con attenzione agli aspetti ambientali e di sostenibilità.

Nei prossimi 5 anni il Gruppo prevede investimenti per lo sviluppo della rete elettrica che raggiungeranno circa 4 miliardi di euro, superiori di circa il 30% rispetto a quanto previsto dal precedente Piano Strategico. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni con Montenegro e Francia, la cui entrata in esercizio è prevista per entrambe nel 2019. Nell’arco di Piano saranno avviati il nuovo progetto SACOI3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia) e l’interconnessione elettrica Italia-Austria.

Previsti diversi interventi finalizzati ad accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, come per le linee Colunga-Calenzano, Foggia-Gissi, Paternò-Pantano-Priolo e Chiaramonte Gulfi-Ciminna. Nel corso del 2016 è entrata appunto in servizio la linea “Sorgente-Rizziconi”, che unisce la Sicilia al resto della penisola e quindi all’Europa attraverso il sistema elettrico italiano ad alta tensione. Il risparmio è stimato in circa 600 milioni di euro, oltre a 700mila tonnellate di CO2 di minori emissioni in atmosfera ogni anno. Il valore degli asset regolati (RAB) arriverà a 15,6 miliardi di euro nel 2021, con un tasso di crescita media annua nell’arco di Piano (CAGR) di circa il 2%.

ACCORDO CON RFI PER LA CESSIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Il Piano Strategico 2017-2021 è orientato a posizionareTerna sempre più come un Energy Solution Provider. Proseguono le attività per la realizzazione degli interconnector, che verranno finanziati con risorse di terzi. Dopo l’acquisizione della rete elettrica in alta tensione delle Ferrovie dello Stato, il Gruppo ha siglato un accordo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) volto alla realizzazione e vendita a RFI di impianti fotovoltaici per una potenza fino a un massimo di 200 MW, che garantiranno una produzione di energia pulita fino a circa 300 GWh l’anno. E’ la prima grande operazione nel settore dell’energia fotovoltaica in Italia ad essere realizzata in un contesto di “grid parity”, in assenza di incentivi statali e, quindi, senza oneri aggiuntivi per famiglie e imprese.

Si prevede che queste attività contribuiscano all’EBITDA del Gruppo per circa 350 milioni di euro nell’arco di Piano, con una media annua superiore del 40% rispetto al precedente Piano.

ESTERO

In linea con la strategia internazionale annunciata lo scorso anno, nel nuovo Piano Strategico è previsto un impegno di capitale fino a circa 250 milioni di euro per attività regolate all’estero, a supporto della crescita e della creazione di valore nel lungo periodo. Terna ricorda inoltre, a livello internazionale, la gara vinta per la costruzione di oltre 200 km di linee elettriche in Uruguay (investimento di circa 70 milioni di euro) e l’accordo per l’acquisizione di concessioni per la costruzione e l’esercizio di due linee elettriche in Brasile, per una lunghezza complessiva superiore ai 500 km (investimento di circa 180 milioni di euro).

OUTLOOK 2017 

Per il 2017 gli investimenti si attesteranno a circa 900 milioni di euro, mentre i ricavi sono previsti a circa 2,25 miliardi di euro, con un EBITDA di circa 1,58 miliardi di euro. Infine, si prevede un utile per azione (EPS) di circa 34 centesimi di euro.

 

Anna Tita Gallo

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