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sunfunder 450La Schneider Electric ha deciso di investire in SunFunder, la startup alimentata dal crowdfunding che punta a finanziare progetti ad energia solare nei Paesi in via di sviluppo, dove non esistono collegamenti alla rete elettrica. Ma le grandi aziende che vantaggio traggono nel diffondere le rinnovabili nelle economie emergenti, dando accesso all’energia a chi ancora non ce l’ha?

PERCH È INVESTIRE CONVIENE – Gli investitori e le aziende leader del comparto energetico sono interessati al futuro del solare là dove non ci sono reti. SunFunder, con sedi a San Francisco e in Tanzania, ha come obiettivo quello di alimentare con capitali “freschi” e prestiti una serie di progetti di microgrid, sistemi domestici o commerciali nei mercati emergenti. L’obiettivo è ambizioso sin dal principio, ma investitori come Sandhya Hegde della Khosla Impact pensano che “questo sistema e queste tecnologie potranno rendere gli investimenti nel solare off-grid un prodotto finanziario di punta. Stanno creando uno standard per arrivare ad offrire soluzioni bancarie che possano attirare gli investitori su larga scala”. Ma cosa vuol dire? Perché dovrebbe essere vantaggioso investire per chi ha già un mercato di riferimento e buoni risultati economici?

VANTAGGI - A livello di appeal, aver coinvolto una società come la Schneider Electric aiuta parecchio la SunFund, che peraltro ha già incassato un premio di valore, il “Cleantech goes social”. Ma un investitore con attività operative in 100 Paesi e vendite nel 2013 di 30 mld di dollari è un grande aiuto soprattutto per rendere il progetto più affidabile. Da parte sua, la Schneider ha come obiettivo quello di muoversi nei mercati emergenti dove non esiste una rete vera e propria? Assolutamente sì.

Si potrebbe dire persino che questo investimento è una sorta di prolungamento del core business. L’obiettivo oggi è quello di sviluppare prodotti in mercati che crescono a tassi molto rapidi e parliamo proprio di prodotti “beyond-the-grid”. E in questi mercati tutti hanno lo stesso problema: la difficoltà di avere accesso al capitale. Sbloccarlo significa per Schneider poter proporre al meglio i suoi prodotti e “plasmare” mercati nuovi sulle proprie aspirazioni.

Anna Tita Gallo

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