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immagineStoricamente, nei Paesi del Medio Oriente non ci sono state troppe aperture nei confronti delle energie rinnovabili. Semplificando al massimo, una delle ragioni è che gas e petrolio sono troppo preziosi per l’export.

L’Arabia Saudita ha cercato a lungo di limitare i dialoghi sui cambiamenti climatici in sede Onu, altri Paesi come il Qatar predicano bene e razzolano male, facendo registrare pochi progressi sul fronte della riduzione delle emissioni. Ma qualcosa potrebbe cambiare.

IL REPORT – In realtà, non c’è una chiusura totale alle rinnovabili, ma le energie pulite sono state prese in esame soltanto in relazione ai vantaggi economici che se ne potrebbero trarre, in particolare il fotovoltaico.

Un report della National Bank of Abu Dhabi evidenzia che proprio la zona del Golfo Persico e i Paesi che vi si affacciano sono il centro della svolta, visto che è lì che si sta guardando a soluzioni energetiche pulite, efficienti ed economiche. “Le rinnovabili saranno una parte sostanziale del mix energetico globale, dicono dalla banca, precisando proprio che i governi di tutto il mondo, compresi quelli di questa zona, hanno in mente lo stesso obiettivo di slegarsi dalla vecchia economia basata sulle fossili.

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10 MOTIVI PER SCEGLIERE LE RINNOVABILI – È soltanto l’ennesima lista di buone ragioni per passare alle energie pulite? No, visto che viene dalla National Bank of Abu Dhabi, alla luce di quanto abbiamo detto finora.

  1. Più del 50% degli investimenti nel comparto energetico per nuova capacità di generazione sono nelle rinnovabili;
  2. 260 mld di dollari Usa all’anno negli ultimi 5 anni sono stati investiti in tecnologie legate alle rinnovabili;
  3. I green bond per finanziare progetti di produzione di energia pulita hanno toccato quota 36,6 mld nel 2014, oltre il triplo rispetto al 2013;
  4. I prezzi dei moduli solari sono caduti di oltre l’80% dal 2008;
  5. Nel giro dei prossimi 2 anni il fotovoltaico raggiungerà la grid parity nell’80% dei Paesi;
  6. Il fotovoltaico è già più economico in 42 delle 50 città più grandi degli Usa;
  7. Le applicazioni industriali di tecnologie per l’efficienza energetica possono garantire un ritorno del 10% in 5 anni;
  8. Le turbine eoliche moderne producono energia elettrica 15 volte di più rispetto a quelle del 1990;
  9. Il costo dello stoccaggio è previsto in calo fino a 100 dollari Usa al kWh nei prossimi 5 anni (oggi è a quota 250 dollari);
  10. Nei prossimi 20 anni ci sarà bisogno di 48 mila mld di dollari Usa di investimenti in infrastrutture energetiche, la maggior parte destinate a Paesi non OECD.

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Anna Tita Gallo

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