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rinnovabili investimenti2013La diversificazione e la competizione globale stanno accrescendo l'attrattiva delle energie rinnovabili. Ma i vari paesi stanno investendo in modo diverso.

Ad esempio, l'India e l'Africa sub-sahariana sono mercati che attirano un crescente interesse da parte di investitori esteri. E l'Italia? Fermata dallo spalma incentivi che potrebbe ridurne l'attrattiva.

È quanto emerge dalla nuova analisi condotta da E&Y, dal titolo Renewable Energy Country Attractiveness Index (Recai). Quest'ultima ha elaborato un indice di attrattività delle energie rinnovabili per i vari paesi del mondo.

La volatilità dei prezzi del petrolio e le sfide geopolitiche in corso continuano a sottolineare l'importanza della diversificazione come mezzo per raggiungere una maggiore sicurezza energetica. Le rinnovabili stanno diventando una parte sempre più importante del mix più ampio di generazione per molti paesi, risultando in un certo numero di mercati in crescita nel nostro indiceha dettoBen Warren, Corporate Finance Energy Leader di EY

PROMOSSI - Gli investimenti globali nelle energie rinnovabili negli Usa hanno raggiunto i 300 miliardi nel 2014, superando quelli di nuova generazione su combustibili fossili e nucleare. L'indice ha visto l'India risalire al quinto posto grazie al significativo investimento e ai progetti derivanti dagli ambiziosi obiettivi rinnovabili del governo e dalle riforme politiche per incentivare gli investimenti. Di recente, il paese ha raddoppiato la tassa sul carbone per promuovere le rinnovabili.

Anche il Cile ha conquistato una posizione in classifica, salendo all'11 ° posto attraverso una serie di misure per favorire la vendita di energia rinnovabile. Il paese ha inoltre approvato la prima carbon tax del Sud America, e continua a sperimentare elevati livelli di attività dei progetti di questo tipo, soprattutto nei settori eolico e fotovoltaico. Bene anche il Messico che ha continuato la sua ascesa in classifica con la sua legge sulla transizione energetica, che prevede una tabella di marcia dettagliata per raggiungere ambiziosi obiettivi in termini di rinnovabili. Anche l'Egitto è considerato un mercato interessante per gli investitori grazie al nuovo sistema di vendita all'asta feed-in-tariff.

Le fortune in Europa rimangono miste, ma i segnali politici positivi arrivano da mercati come la Polonia e la Svezia, quest'ultima impegnata nell'abbandonare il nucleare e nel avvicinarsi all'obiettivo di produrre il 100% di energia da fonti rinnovabili. La Germania vanta diversi progetti a favore delle rinnovabili. La Norvegia è un mercato allettante. Il Ministero del Petrolio e dell'Energia norvegese ha concesso le licenze per la costruzione di due cavi sottomarini di alimentazione che collegano il paese al Regno Unito e alla Germania per facilitare la condivisione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Bene anche la Svezia che ha dato il via libera alla costruzione del parco eolico onshore da 330MW .

Il rapporto evidenzia che l'India e l'Africa sub-sahariana sono esempi chiave dei mercati, creando nuova concorrenza rispetto alle destinazioni tradizionali degli investimenti. Bene anche le Filippine.

recaiindex

BOCCIATI E RIMANDATI - In Europa la situazione degli investimenti è molto varia da paese e paese. Nonostante gli importanti risultati ottenuti in passato, l'Italia non è così ambita dagli investitori. E non è una sorpresa visto che ancor prima della sua ufficialità, questo rischio era emerso. È in vigore lo spalma incentivi, che ha disposto una serie di tagli retroattivi per il fotovoltaico.

Il primo risultato? Finora oltre 1.000 dispute legali. “Il settore sembra essere destinato a ricevere un altro colpo, visto che nel 2015 le revisioni al regime FIT escluderanno il supporto per i nuovi progetti fotovoltaici anche se la tecnologia è già a costi competitivi rispetto a quella convenzionale. L'instabilità creata da tali significative modifiche al regime di sostegno ha contribuito a un altro calo dell'indice, al 16 ° posto” rispetto al 15°.

Anche il Regno Unito non è la scelta numero uno degli investitori, anche se di recente è stato lanciato un programma di sussidi statali di 300 milioni di sterline. Nel frattempo, fortune alterne hanno riguardato il settore offshore, con alcuni progetti andati in porto e altri ancora in stallo.

E la Spagna di certo non è così tranquilla, per via dei tagli retroattivi introdotti dal 2013. Tuttavia, il Ministero dell'Industria spagnolo ha promesso che sosterrà l'installazione di circa 8,5GW di capacità rinnovabile tra il 2015 e il 2020, soprattutto energia eolica.

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Francesca Mancuso

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