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Chi sta vincendo la corsa verso l'energia pulita? È questo il titolo della nuova analisi condotta da Pew Charitable Trusts, che ha monitorato gli investimenti a favore delle rinnovabili e le tendenze di distribuzione nelle 20 principali economie mondiali. È la Cina il più grande investitore.

E non è una sorpresa visto che il colosso asiatico sta puntando molto sulle rinnovabili. Il paese vince nel settore delle tecnologie energetiche pulite come il fotovoltaico e l'eolico. Lo scorso anno, la spesa per le rinnovabili qui è stata da record: 83 miliardi dollari, il 39 per cento in più rispetto all'anno precedente, e più del doppio di quanto viene speso negli Stati Uniti.

Anche se l'America e la maggior parte degli altri paesi del G20 si stanno muovendo verso una revisione delle rinnovabili, è in Cina che avrà luogo la crescita più importante.

Se si aggiungono ai mercati emergenti Brasile, India e Sud Africa, gli investimenti di energia pulita nei paesi in via di sviluppo sono stati di 131 miliardi dollari nel 2014, solo il 6 per cento in meno rispetto al totale complessivo dei paesi sviluppati. Si tratta del divario meno netto di sempre secondo Bloomberg.

Questo gap sarà ancora più ristretto. Sulla base dei dati finanziari da Bloomberg New Energy Finance, gli autori del rapporto prevedono che più di 7.000 miliardi di dollari saranno investiti in nuovi sistemi energetici entro il 2030, e che due terzi di essi saranno nei paesi in via di sviluppo.

Durante questo lasso di tempo, la recessione globale, i grandi cambiamenti nei mercati energetici e l'incertezza che circonda le politiche internazionali in materia di energie rinnovabili e cambiamenti climatici hanno messo in difficoltà l'industria. Nonostante queste sfide, il settore dell'energia pulita è ormai un appuntamento fisso da 300 miliardi di dollari dell'economia mondiale.

Ma il motivo per cui saranno i paesi in via di sviluppo a volare sulle ali delle rinnovabile è presto detto: se in questi luoghi privi di rete elettrica si vuole finalmente portare l'elettricità, le rinnovabili sono la soluzione migliore: sono molto più economiche e più veloci da realizzare e possono essere costruite localmente eliminando la necessità di linee di trasmissione a lunga distanza.

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Come mostrano le due immagini, c'è un forte legame tra la cosiddetta povertà energetica e la futura domanda di energia, soprattutto in Africa.

La povertà energetica non è l'unico fattore trainante della crescita delle rinnovabili. In Bulgaria e Ucraina, luoghi importanti per gli investimenti di energia tra i paesi in via di sviluppo, la crescita è guidata dal desiderio di strappare il controllo dell'energia alle lobby delle fossili, e in particolare alla russa Gazprom.

Il rapporto ha inoltre evidenziato che Kenia, Perù, Taiwan, Marocco, Vietnam, Pakistan e le Filippine sono i paesi che attraggono gli investimenti nelle rinnovabili.

Le tabelle che seguono mostrano che il fotovoltaico è destinato a crescere in maniera massiccia nel 2030, mentre il numero di nuovi impianti a combustibili fossili si dimezzerà.

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Francesca Mancuso

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