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Urge una maggiore collaborazione tra sistema finanziario e sviluppo sostenibile. Lo richiede l'Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite, a pochi mesi dalla Conferenza sul Clima di Parigi COP21 del prossimo dicembre.

Il 3 luglio gli esperti finanziari e governativi si sono riuniti a Parigi per trovare un maggior allineamento tra sistema finanziario, sviluppo sostenibile, uso delle risorse e economie a basso tenore di carbonio.

L'Unep ha analizzato la situazione di 15 Paesi fino a questo momento e ha rivelato la necessità di velocizzare la transizione ad un'economia sostenibile. Andare incontro alle sfide dello sviluppo sostenibile richiede una grande mobilitazione di capitali privati.

Sarà necessario investire in nuove risorse tecnologiche efficienti e in infrastrutture che richiederanno investimenti che andranno oltre i finanziamenti pubblici. L'Unep nella propria analisi si è focalizzato sulle azioni intraprese dalle banche e dai Ministeri delle Finanze.

Si parla sia di controllo delle emissioni inquinanti che di investimenti necessari per limitare i rischi legati al cambiamento climatico. Alcune azioni verso il cambiamento sono già state programmate dalla Cina, dal Sudafrica e dalla Banca Centrale del Brasile, che ha deciso di occuparsi delle zone del Paese più a rischio a livello ecologico.

La discussione dello scorso venerdì ha portato ad evidenziare 5 punti chiave di cui tenere conto per lo sviluppo di un sistema economico capace di supportare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo:

1) La sensazione di una situazione finanziaria fragile, nonostante qualche piccolo miglioramento.

2) La percezione di una mancanza di controllo, nonostante le numerose nuove norme volte ad aumentare la trasparenza e la disciplina di riferimento in tutto il settore finanziario.

3) Liquidità insufficiente e scarso impulso agli investimenti pubblici e privati a lungo termine.

4) Scarso accesso ai flussi di capitale e ai finanziamenti da parte delle economie emergenti.

5) Necessità di grandi investimenti a lungo termine, ma assenza di regolamenti finanziari che li favoriscano.

L'Unep prevede di pubblicare un rapporto completo sull'argomento il prossimo ottobre che possa mettere a disposizione un'analisi approfondita dei dati raccolti in 60 Paesi e in base ad aree tematiche specifiche.

Marta Albè

Fonte foto: outsidernews.net

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