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solido business

Crisi economica, paura ad investire denaro. E quando non c’è paura, si rischia di non fare piani adeguati per timore di scelte difficili nelle fasi iniziali. Ci si lancia dunque, e si pensa di “aggiustare il tiro” man mano che l’azienda corre sul mercato.

Effettivamente il business sul campo può essere molto diverso da quello previsto, ma non fare un’adeguata tabella di marcia può far correre all’impresa dei rischi troppo grossi, soprattutto in questo periodo storico.

Eppure non necessariamente questo piano comporta un lavoro oneroso. La formula ‘Salvati dal fallimento precoc È può essere molto utile, e usarla correttamente porta a scrivere un piano di business in soli 30 minuti.

1. Documenta tutte le tue ipotesi di business, spazi necessari, attrezzature, costi di gestione, stipendi del personale, tasse, costi di affitto locali, e naturalmente presunti ricavi. Semplici calcoli aritmetici per avere una misura del possibile guadagno.

2. Rendi tutti numeri ai minimi termini, costi complessivi per ora, per cliente, per unità. Questa banale operazione renderà tutte le previsioni più adeguate alla realtà, facendo risaltare eventuali previsioni troppo ottimistiche o, al contrario, catastrofiste.

3. Ipotizzare un prezzo di vendita. Qualsiasi sia il business, è indispensabile ipotizzare un prezzo per la vendita dei propri prodotti o servizi, anche approssimativo basato sui prezzi medi di mercato di prodotti e servizi analoghi.

4. Calcolare il numero medio di vendite per arrivare al pareggio. Compiute le operazioni 1 e 3 un banale confronto per il calcolo del numero minimo delle vendite sarà banale e utile per capire se la soluzione ipotizzata è fattibile.

5. Valutare la capacità di vendita. Questo passaggio forse è meno aritmetico, ma una prima valutazione semplice può essere effettuata considerando il mercato già presente di prodotti e servizi analoghi, per capire se e come inserirsi, anche in considerazione dei costi e dell’innovazione previsti.

6. Determinare il profitto minimo. Capito come arrivare al pareggio, è necessari ora capire come arrivare al profitto minimo, scelto sulla base dei propri bisogni e dei propri costi. A questo punto bisognerà calcolare le vendite necessarie per raggiungere l’obbiettivo prefissato.

7. Mettere le ipotesi “in fila” e ricalcolare i numeri. Dopo aver fatto tutte le assunzioni 1-6, è importante controllare che la sequenza sia logica, e ripetere dunque i calcoli fino ad avere delle ipotesi numeriche stabili.

Fatto tutto? Il business è comunque una scommessa, ma meglio avere qualche certezza in più, almeno per evitare l’”epic fail” appena partiti.

Roberta De Carolis

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