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solar-PVRinnovabili: Stati Uniti, Cina e Germania sono i tre paesi che quest'anno guideranno il mercato. La società di consulenza Ernst&Young ha appena pubblicato il suo report RECAI (Renewable energy country attractiveness index), evidenziando le possibilità e i rischi affrontati dai paesi nel 2013 ma anche le più rosee possibilità di questo 2014.

Il report è basato dunque sull'indice di attrattività e ha rivelato che il 2013 ha visto un calo dell'11% degli investimenti globali, ma anche mercati emergenti, nuove fonti di reddito e una rinnovata attenzione per l'efficienza e la resilienza. Tutto ciò ha portato la società a dichiarare che il 2014 potrebbe vedere una importante crescita nel settore delle energie rinnovabili.

L'indice, che classifica 40 paesi in base al loro potenziale in termini di investimenti nelle energie rinnovabili e le opportunità di crescita, è stato capeggiato dagli Stati Uniti, che ancora una volta hanno conquistato la testa della classifica, seguiti dalla Cina che sta rapidamente recuperando terreno grazie allo sviluppo di 12 GW di capacità solare nel 2013 e grazie ai tentativi da parte del paese di accelerare la ripresa del mercato. Senza contare che il paese, essendo il più grande utilizzatore di energia, sta accelerando lo sviluppo di energie rinnovabili per ridurre l'inquinamento dell'aria. Ambizioso anche l'obiettivo di quest'anno, altri 14 gigawatt col solare e 18 con l'eolico. Stabile la Germania al terzo posto, ache se il suo futuro potrebbe essere reso incerto dalla minaccia dei tagli ai sussidi.

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Ecco la top ten dei Paesi in cui secondo le previsioni di Ernst&Young, dovrebbero crescere gli investimenti nelle energie pulite nel 2014.

1. Stati Uniti

2. Cina

3. Germania

4. Giappone

5. Regno Unito

6. Canada

7. India

8. Australia

9. Francia

10. Corea del Sud

Il Regno Unito è sceso al quinto posto a causa dei segnali politici contrastanti sulla strategia energetica a lungo termine del paese al rallentamento dello sviluppo di molteplici progetti eolici offshore. A superarlo è stato il Giappone, grazie alla promettente crescita del mercato e al crescente settore offshore ma in questo caso a mettere in pericolo il paese potrebbero essere i tagli alle tariffe. A rischio anche l'India, che nonostante le ambizioni, va verso la frenata per colpa delle politiche statali.

E l'Italia? Il Bel Paese si piazza all'undicesimo posto dietro a Francia e Corea del Sud, mancando per un soffio il piazzamento in top ten. Migliora il posizionamento di una posizione, dal dodicesimo posto del ranking internazionale dello scorso anno.

Andrea Paliani, Energy Leader di EY commenta:

"La diminuzione degli investimenti globali nel 2013 riflette un altro anno complesso per il settore delle rinnovabili, che deve confrontarsi in particolare con l'incertezza politica che riduce l'interesse degli investitori in molti mercati. Allo stesso tempo riflette anche un settore maturo, in cui la riduzione dei costi per la tecnologia comporta requisiti di investimento inferiori e accresce il valore di un dollaro per megawatt di energia prodotta. Dobbiamo ora probabilmente focalizzarci su ciò che è necessario fare per massimizzare il risultato degli investimento e della fase di sviluppo alla luce del fatto che l'energia rinnovabile sta diventando sempre più competitiva in termini di costi".

Di seguito la top 20:

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Il rapporto ha anche discusso i paesi al di fuori della top ten verso cui guardare per il 2014, tra cui Uruguay, Malesia, Indonesia, Kenya ed Etiopia. Questi mercati in espansione dei paesi in via di sviluppo potrebbero spiazzare i mercati europei con un potenziale di crescita limitato.

Altre recenti analisi hanno mostrato che nel corso del 2014 salirà anche la domanda di polisilicio fino al 25% a livello globale.

Francesca Mancuso

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