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immagineLa discussione sulla legge di stabilità è prevista per il 27 novembre alla Camera, gli emendamenti approvati sono 500 e compaiono anche argomenti quali Local tax e Sistri, 2 tra i nodi più ingarbugliati che il governo si trova a dover sciogliere.

LOCAL TAX – Si è parlato delle novità sui tributi locali, che potrebbero confluire in un’unica imposta, la Local Tax appunto. E proprio nella Legge di stabilità sarebbe inserita la misura. Di fatto, la tassa racchiuderebbe Imu e Tasi, mentre la Tari resterebbe un tributo a sé, in vista di nuove modalità di calcolo basate sulla produzione effettiva di rifiuti. Per quanto riguarda l’Imu intanto si pensa all’aumento della deducibilità dai beni d’impresa, rispetto all’aliquota del 20%. Così arrivano anche segnali di distensione sul fronte dei rapporti governo-Comuni: “Il governo ha accolto la nostra proposta che il tributo sia di competenza esclusiva dei comuni e ci ha garantito l'invarianza di gettito su quanto incassato nel 2014”, ha commentato il presidente dell’Anci Piero Fassino.

SISTRI – La Camera ha approvato la proroga dell’operatività del Sistri - quindi delle sanzioni - al 31 dicembre 2015, giorno della votazione del Ddl collegato ambientale. Arriva immediatamente una dichiarazione soddisfatta dalla Cna: “Si tratta di una misura attesa e più volte sollecitata dalla Cna, tenuto conto delle pesanti criticità ed inefficienze del Sistri, come peraltro confermato dalla decisione del Ministero dell’Ambiente di affidare la tracciabilità dei rifiuti ad un sistema totalmente nuovo da definire entro il 2015. La Cna, attraverso un sondaggio realizzato su circa 1700 imprese, ha confermato la bocciatura totale del Sistri, assegnandogli un voto di due in una scala da uno a dieci. Voto dovuto alla complessità delle procedure, ai malfunzionamenti tecnici, ai costi elevatissimi e, non da ultimo, alla totale incapacità di garantire effettivamente la tracciabilità dei rifiuti. Adesso è assolutamente necessario che il Senato confermi in tempi brevi il testo votato alla Camera. Ricordiamo infatti che, in assenza della proroga, dal primo gennaio scatterebbe la piena operatività del Sistri e le imprese correrebbero il rischio di pesantissime sanzioni”, si legge in una nota.

IL COLLEGATO AMBIENTALE – Il collegato conterrà altri temi chiave per il futuro dell’Italia: rifiuti, mobilità sostenibile, rispetto dell’ambiente. Lo ha ribadito Ermete Realacci, subito dopo l’approvazione: “Cuore del Collegato Ambientale sono le misure che rafforzano il recupero e il riciclo delle materie prime seconde, quelle per la riduzione della quantità di rifiuti prodotti e le disposizioni in sostegno della mobilità sostenibile insieme alla strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Vengono inoltre introdotti un fondo di investimento per la green economy e agevolazioni sulle tasse sui rifiuti per i comuni virtuosi. Tra i molti e attuali temi su cui interviene il Collegato anche il contrasto al dissesto idrogeologico. Il provvedimento introduce infatti importanti misure per la corretta gestione e la valorizzazione dei bacini idrici, penso ad esempio ai contratti di fiume,e contro l’abusivismo edilizio, in particolare per quanto riguarda le aree del Paese più delicate dal punto di vista idrogeologico. Previste anche misure per una maggiore salvaguardia dell’ambiente, tra cui l’ampliamento della tutela nei confronti dei disastri ambientali in mare, e interventi che tendono a favorire le pratiche virtuose sul fronte energetico. Tutte norme che possono indirizzare l’economia e la società italiane verso soluzioni in cui l’ambiente ela green economy sono chiavi per lo sviluppo”.

Anna Tita Gallo

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