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cessionequintoMovimento Consumatori lancia una petizione per chiedere una deroga alla disciplina dell’usura e far sì che diminuisca il tasso soglia per i contratti di prestito con cessione del quinto.

Per “cessione del quinto dello stipendio” si intende in Italia quel prestito che viene estinto mediante la cessione di quote dello stipendio o della pensione fino al quinto dell'ammontare dell'emolumento valutato al netto di ritenute.

Secondo Movimento Consumatori, sono ormai milioni gli italiani che ricorrono a questo strumento per far fronte alle spese di vita quotidiana che non riescono a sostenere con il proprio reddito o con i risparmi. Sono in generale pensionati e lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che, non hanno altra scelta e finiscono con l’indebitarsi con finanziarie e banche, impegnando mensilmente un quinto della loro entrata mensile.

Ecco perché è scattata la petizione: l’obiettivo è introdurre una deroga all'attuale disciplina dell'usura che preveda la diminuzione del tasso soglia per i contratti di prestito con cessione del quinto, delegazione o qualsivoglia forma che renda indisponibile una quota del reddito o della pensione.

I costi - interessi, commissioni e spese - di questi contratti sono infatti “eccessivi e non giustificati dal rischio assunto dalle banche e dalle finanziarie che erogano il credito, approfittandosi delle persone più vulnerabili. Si tratta dell’ennesimo fallimento della concorrenza nel settore bancario”, dicono da Movimento Consumatori.

La richiesta è quindi al Parlamento e al Governo perché venga modificata la legge sull’usura e si preveda che i prestiti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio o della pensione abbiano una soglia d’usura inferiore di 4 punti rispetto alle altre forme di erogazione del credito: non più il TEGM (tasso effettivo globale medio rilevato trimestralmente) oltre il 25% e 4 punti percentuali, ma solo TEGM+25%.