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referendumschedeDomenica 28 maggio è la data scelta per il referendum sulla cancellazione dei voucher e la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti.

ll Consiglio dei ministri ha infatti approvato ieri il decreto per l’indizione dei referendum popolari relativi alla “abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e alla “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”.

Per quanto riguarda i voucher, si chiede che venga abrogato quanto inserito Jobs act e successive modifiche, vale a dire tutto quanto si è trasformato in un sistema di pagamento da parte dei datori di lavoro per remunerare lavoratori non occasionali, come invece vorrebbe la normativa. ù

Il secondo quesito riguarda l’abrogazione dell’articolo 29 del d.lgs. 10 settembre 2003, vale a dire della Legge Biagi. Il risultato sarebbe la pari responsabilità tra appaltatore e appaltante a partire dai diritti dei lavoratori. La richiesta è cioè quella di ripristinare le garanzie per i contributi dei lavoratori delle aziende che subappaltano lavor.

IL TESTO DEI 2 QUESITI

VOUCHER

"Volete voi l'abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, recante "Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'art. 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183"?".

APPALTI

“Volete voi l’abrogazione dell’articolo 29 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, recante "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30", comma 2, limitatamente alle parole “Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti,” e alle parole “Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all’appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori. Il committente imprenditore o datore di lavoro può eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore medesimo e degli eventuali subappaltatori. In tal caso il giudice accerta la responsabilità solidale di tutti gli obbligati, ma l’azione esecutiva può essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo l’infruttuosa escussione del patrimonio dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori“

Anna Tita Gallo

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