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enelscrittaL’Assemblea straordinaria di Enel Green Power ha approvato la scissione in favore di Enel. Vengono mantenuti gli asset in Italia e passano a Enel le attività di EGP in Nord, Centro e Sud America, Europa, Sudafrica e India.

I soci di EGP diversi da Enel concambieranno in azioni Enel quelle da loro possedute in EGP, mentre Enel concambierà le azioni corrispondenti alla sua partecipazione nel Compendio Scisso in azioni Enel, le quali verranno contestualmente annullate.

La scissione sarà realizzata sulla base di un rapporto di cambio pari a 0,486 azioni Enel di nuova emissione per ciascuna azione EGP portata in concambio, senza conguagli in denaro.

Pertanto, alla data di efficacia della Scissione, per un verso EGP ridurrà il proprio capitale sociale in misura corrispondente al valore del Compendio Scisso e, per altro verso, Enel aumenterà il proprio capitale a servizio della Scissione - si legge sulla nota ufficiale che annuncia l'esito dell'assemblea - In particolare, il capitale sociale di EGP sarà ridotto dagli attuali complessivi Euro 1.000.000.000 a complessivi Euro 272.000.000. Enel, invece, emetterà massime n. 770.588.712 nuove azioni, aventi godimento regolare e valore nominale di 1 Euro ciascuna, destinate alle minoranze azionarie di EGP in applicazione del Rapporto di Cambio”.

Quindi, alla data di efficacia della scissione, Enel risulterà l’unico socio di EGP e le azioni EGP cesseranno di essere negoziate in Borsa e sul sistema elettronico di negoziazione continua spagnolo (Sistema de Interconexión Bursátil, SIBE).

Gli azionisti di EGP che non hanno concorso all’approvazione della scissione possono esercitare il diritto di recesso ovvero il diritto di far acquistare le proprie azioni EGP da parte di Enel, come da normativa vigente. Il Diritto di Recesso e il Diritto di Vendita potranno essere esercitati per un valore di liquidazione unitario dell’azione EGP pari a euro 1,780 per ciascuna azione EGP.

L'assemblea di EGP, in sede ordinaria, ha inoltre approvato la nomina in Cda di Francesca Romana Napolitano. Sostituisce il dimissionario Andrea Brentan e resterà in carica fino alla scadenza dell'attuale consiglio, vale a dire fino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Anna Tita Gallo

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