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arvediacciaioDopo una riunione alla Cassa Depositi e Prestiti arriva la conferma dell’accordo per la presentazione di una delle cordate che parteciperà all’acquisizione dell’Ilva, quella composta da Erdemir, CdP, Delfin (Luxotica) e Arvedi. Conosciamo già anche i componenti di un’altra cordata, quella Arcelor Mittal-Marcegaglia, con cui però quindi non si è schierata la CdP, possibile riflesso delle decisioni del governo di appoggiare una delle due cordate.

Entrambe le cordate hanno in mente obiettivi di produzione che non supereranno i 6 mln di tonnellate per i prossimi 3 anni e il rifacimento dell’Altoforno 5 legato alle condizioni di mercato future, quindi improbabile. Secondo le ultime notizie, Erdemir e Arvedi saranno i due soci industriali della new.co che sarà creata con un capitale sociale di 900mln/1mld di euro. La parte finanziaria sarà suddivisa equamente tra Delfin e CdP.

Chi la spunterà? Ovviamente un peso particolare nella scelta l’avranno le promesse riguardo uno dei fronti più caldi: l’attuazione del piano ambientale. Resta al momento un’indiscrezione – ma probabilmente troverà conferme – l’intenzione di entrambe le cordate di installare forni elettrici per aumentare la produzione, mentre l’Afo 5 non sarà rimesso in funzione se non grazie a condizioni molto favorevoli del mercato.

Il break even si dovrebbe raggiungere in 3 anni, ma rimane il problema occupazione, visto che si pensa già alla solidarietà per 4-5mila persone, più cassa integrazione e pensione/mobilità incentivata.

Il 30 giugno sapremo qualcosa in più, intanto per domani è prevista la presenza alla Commissione Industria del Senato di Arvedi e Erdemir.

Anna Tita Gallo

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