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Nel concreto i due marchi resteranno separati, ma l’acquisizione della startup Usa è il chiaro segnale dell’intenzione di Walmaart di sfidare Amazon nel mondo dell’e-commerce.

Il colosso di Jeff Bezos non ha al momento rivali degni di tal nome e continua a regnare indisturbato sul gradino più alto del podio delle vendite online. Ma Walmart ha deciso di sfidarlo e di provare a rinnovarsi. È un segnale evidente.

Walmart ha alle spalle anni di successi – è stata fondata nel 1962 - è un big della gdo, è di fatto il più rande rivenditore al dettaglio del mondo. Ma non basta. Siamo nel 2016 e anche le grandi multinazionali devono continuamente ricercare nuovi canali su cui distribuire i propri prodotti in maniera moderna. È ormai sostanzialmente impossibile per aziende come Walmart non avere uno sbocco online per le proprie vendite che sia all’altezza dei grandi e-commerce.

La scelta è stata quella di comprare un’azienda specializzata proprio nella vendita online, un’azienda giovane, nata lo scorso anno da Marc Lore, che peraltro ha già venduto ad Amazon un’altra società, la Diapers.com.

Walmart ha come obiettivo anche quello di ampliare la gamma dei prodotti ed abbassare i prezzi, raggiungendo il consumatore ovunque. Si attende soltanto l’ok da parte delle autorità, i due CdA si sono espressi già favorevolmente sull’acquisto. Secondo gli accordi, Walmart verserà anche azioni per 300 mln di dollari.

Anna Tita Gallo

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